Athanatos: la libertà oltre ogni confine.
Ho subito capito fosse una parola greca.
Quindi ho chiesto all’armatore cosa significasse.
Poi ho capito di essere sulla barca giusta… l’immortale.
La vela è sempre stata una passione che ho osservato da lontano. Un giorno, mi sono chiesta perché dovessi limitarmi a guardare qualcosa che mi affascinava così tanto. Perché non potevo essere io la protagonista e vivere il mare in prima persona?
E così ho scoperto il mare d’inverno… Lo conoscevo dalla riva, ma non avevo mai pensato di navigarlo in pieno inverno, con condizioni meteo spesso avverse. Eppure, le prime volte, al mattino presto, mi mettevo in macchina per raggiungere l’ormeggio con fiducia. Ma mentre guidavo, pensavo: “Questi sono matti, mi staranno facendo andare all’ormeggio per niente. Non potremmo mai uscire con questo tempo”. Mi sbagliavo il 99% delle volte! Se un ammiraglio, un Marines, un esperto del mare ti dice che si può uscire, sarà così sempre!
Infatti la sfida è esattamente questa. Capire il mare e il vento. Regolare le vele è un’arte ed io ho scelto che avrei imparato a fare anche questo.

Athanatos: la barca a vela che mi ha scelta
Nella mia vita sono stata ospite in barche a vela diverse volte, ma ospite ospite. Non mi hanno mai fatto muovere un dito. E seppur avessi voluto non sarebbe stato sempre semplice capirne il lessico.
Infatti il primo approccio, la prima difficoltà è esattamente questa!
Natascia CAZZA LA RANDA!
Che mondo meraviglioso e le persone che ne fanno parte sono altrettanto meravigliose.
Grata alla vita come sempre per tutto questo e grata a me per aver sempre la voglia e la curiosità di scoprire ciò che ancora non so.
È proprio questo che mi cattura, l’emozione di scoprire qualcosa di nuovo e sconosciuto nelle persone, uomini o donne che siano. Quando qualcuno condivide con me un segreto, un’esperienza, una storia che non avevo mai sentito prima, mi sento come se mi aprisse un mondo nuovo, pieno di meraviglie e scoperte. E quando qualcuno mi insegna qualcosa, mi sento sopraffatta da un’ondata di entusiasmo e curiosità, come se avessi appena trovato un tesoro nascosto.
In pratica mi piace non sapere ancora.
Athanatos: la libertà oltre ogni confine mi sta insegnando esattamente questo, a regolare le vele.
Nel vasto e imprevedibile regno del mare, si narra una saggezza antica: non puoi domare il vento impetuoso, ma puoi plasmare le tue vele per cavalcarlo con maestria. Io mi sto imbarcando in questo viaggio di apprendimento. La rotta è ancora lunga e piena di sfide, ma la mia pazienza è un’ancora salda.
Non ho programmi, non ho fretta. Lascio fare alla vita! Non a caso la barca su cui sono stata scelta porta questo nome…

Il coraggio di scegliere
Le persone dovrebbero avere sempre il coraggio e la libertà di scegliere per la propria felicità. Rimandare è sempre la scelta sbagliata, prima o poi le onde consegneranno ciò che è caduto in mare; i sogni, le emozioni, le paure, la passione, l’ignoto, l’amore. Non è mai troppo tardi ne mai troppo doloroso quanto restare in acque stagnanti.
Solo per paura di ferire gli altri, che magari ti hanno ferito, finendo per ferire te stesso.
Abbi il coraggio di lasciare andare.
Athanatos: la libertà oltre ogni confine, questo è il significato che io ho dato alla parola immortale e non è un caso che sia una parola così forte ad avermi accolta in questo mondo. 
Athanatos:
Mi sei arrivato al cuore e non so perché. Forse perché avevo bisogno del silenzio, dell’introspezione, della comprensione, delle tenebre, della luce, delle risate, forse avevo bisogno di condividere, di sorridere, di gioire, di essere accolta e ascoltata; forse avevo un tremendo bisogno di brillare, di tornare a nascere. Avevo bisogno di vibrare e di sentire.
Qualsiasi sia il motivo per cui mi sei arrivato al cuore hai fatto da ponte. Una tempesta, un’onda, la calma, la quiete, la pace. Il mare… le vele. Athanatos.
Dentro di te pulsa un’energia indomabile, un’intensità che spesso sfugge al tuo controllo, un fuoco che arde anche quando vorresti spegnerlo. Alcune energie sono eterne, danzano senza sosta, anche quando scegli di ignorarle. C’è e ci sarà sempre qualcosa, un’onda, una vibrazione, che risuonerà con una potenza tale da farti chiedere: perché? Un’energia che ti sfida a scoprire il suo segreto. Questo articolo è per dire grazie a me, alla vita e alle opportunità.
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