Marrakech e il deserto del Sahara. Un viaggio indimenticabile attraverso l’Atlante fino all’Erg Chebbi.

Il viaggio vero inizia quando scendi dall’aereo e ti rendi conto che a meno di 3 ore di volo da casa tua c’è il clima ed il sole che hai sempre sognato.

Inizio con il consigliarti un paio di paroline (se proprio proprio il francese non lo mastichi, perché solo pochissimi parlano l’inglese).
Infatti qui si parla per lo più il dialetto arabo.

Afek che significa (“per favore”) e shukran (“grazie”).

Labess (“come stai”) e Baslama (“addio”) quando sei fuori dalla porta.

Non mi spingo oltre perché in realtà il popolo marocchino sa farsi capire molto bene ed è suo interesse cercare di comprendere la tua lingua, qualunque essa sia.

Detto questo in questa guida ti consiglio un itinerario progettato da me ma che puoi facilmente modificare a tuo piacimento.

Quanti giorni sono necessari?

7 notti ti faranno vivere in modo molto rilassato il tuo viaggio che, vedrà protagonista Marrakech e il deserto del Sahara.
6 notti se non hai paura di macinare chilometri e sei un viaggiatore intraprendente ti faranno comunque vivere tutta la magia che sto per raccontarti.

Unica differenza è che con un viaggio di 7 notti potrai aggiungere una notte al tour, magari nel viaggio di ritorno o goderti una notte in più a Marrakech. Quindi appena arrivi in Marocco puoi soggiornare a Marrakech le prime due notti, aggiungere una notte al tour (quindi 3 notti anziché 2) e terminare con 2 notti a Marrakech o addirittura sostituire una notte a Marrakech con una nel deserto di Agafay a 45 minuti da Marrakech.

Devo essere onesta con te, io sono riuscita nell’impresa di fare tutto ciò che ti racconto (senza rinunciare a niente), in 5 notti e 6 giorni. Ho potuto farlo perché ho trovato dei voli con orari che mi hanno consentito di fare ciò. Ovvero sono arrivata in mattinata a Marrakech e sono ripartita alle 18.00 più o meno. Tutto dipende da come vuoi strutturare il tuo viaggio e da quanti giorni intendi dedicare a Marrakech che è davvero fantastica.

Sei pronto? Let’s go!

MA PRIMA!

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Cosa troverai in questa guida:

Qualsiasi sia la tua città di partenza, con ogni probabilità, arriverai direttamente all’aeroporto di Marrakech.

La prima cosa che ti consiglio di fare prima di partire è metterti in contatto con il proprietario del tuo Riad che organizzerà un transfer per te dall’aeroporto al centro (a pagamento), che ti lascerà presso la stazione dei taxi alle porte della Medina (sempre che tu abbia scelto di soggiornare all’interno delle mura, cosa che ti consiglio vivamente). Da lì poi ti raggiungerà un collaboratore del Riad per aiutarti con le valigie e ti guiderà (a piedi) presso la struttura. 

Perché?

Perché diversamente potresti avere qualche difficoltà ad orientarti.

Oppure puoi comunicare al tuo Riad che arriverai in taxi o con altri mezzi, chiedendogli solo di farti recuperare da un collaboratore allo stazionamento fuori le mura. 

Quindi avrai già compreso che all’interno della Medina, dovrai camminare a piedi.

Detto questo, per organizzare le tue giornate a Marrakech, se non lo hai ancora fatto, devi consultare la mia guida super dettagliata: “Marrakech: cosa vedere, quando andare e dove dormire“.

Troverai tutto, ma proprio tutto ciò che c’è da sapere su Marrakech. 

Quindi inizia a programmare il tuo viaggio tra Marrakech e il deserto del Sahara.

Che emozione! 

Marrakech e il deserto del Sahara. Sei pronto?

Tendenzialmente se sei una persona intraprendente, puoi organizzare in maniera autonoma tutti i tuoi spostamenti in Marocco.

Potresti quindi noleggiare un’auto o servirti di un Driver specializzato.
Personalmente, nonostante io sia una “ON THE ROAD MANIAC“, ho preferito per questa volta (avendo solo 6 giorni a disposizione), considerando le distanze, affidarmi ad un Driver per poter visitare il più possibile. E’ stata la seconda volta in cui ho preferito fare in questo modo e ne è valsa assolutamente la pena.

Unica cosa a cui proprio non volevo rinunciare, era costruirmi in autonomia l’itinerario che sognavo.
Come ho fatto?
Mi sono affidata alla gentilezza dei proprietari dei Riad, fino a quando non ho trovato ciò che cercavo.
Ho inviato loro il mio programma e me lo hanno accordato.

Una 4×4 nuovissima ed un Driver davvero in gamba vengono a prenderci nei pressi del nostro Riad.
Se ti senti a tuo agio puoi contattare la mia persona di “fiducia” in Marocco per quanto riguarda gli spostamenti.

Di fiducia nel senso che io mi sento di consigliarlo tranquillamente in quanto, abbiamo avuto un’esperienza assolutamente positiva e che si ripeterà sicuramente.
Ti lascio la sua mail: cameltrekkingtours@gmail.com
Il suo nome è Mohammed.

Moha (così si fa chiamare) accorderà quasi ogni tipo di itinerario che gli proporrai (se lo considererà fattibile come tempistica).
Quindi non esitare a proporgli anche Fez – Merzouga o qualsiasi altro itinerario ti venga in mente. 

In alternativa prova a contattare le strutture in cui deciderai di soggiornare e lasciati consigliare.

Le tappe del tour:

  • MarrakechAgdz
  • AgdzMerzouga
  • MerzougaMarrakech

Nel tragitto che dura 3 giorni, ci saranno un sacco ti spot imperdibili che ti racconto a breve.

Quindi nello specifico il mio itinerario è stato questo:

  • 1° giorno.
    Marrakech – Tizi n’ Tichka – Ait Ben Haddou – Ouarzazate – Agdz (Ksar di Tamnougalt e passeggiata nel palmeto)
  • 2°giorno.
    Agdz – Zagora – Merzouga – Erg Chebbi
  • 3° giorno
    Erg Chebbi – Merzouga – Gole del Todrà – Gole del Dades – Marrakech

Da Marrakech al deserto del Sahara passando per Agdz

1° giorno on the road

Marrakech e il deserto del Sahara

Siamo noi (una coppia) ed un altro nucleo di 5 persone, quindi due auto 4×4.

Partenza h 08.00

Mohammed ed Hamir (i nostri Driver) sono fantastici, parlano 6/7 lingue e le jeep sono nuovissime.
C’è da dire che se hai progettato tu il tuo itinerario, dovrai cercare in tutti i modi di non rallentare il viaggio e di attenerti alla tabella di marcia. Spesso i Driver ti proporranno una sosta qua e là per un thé e per sgranchirsi le gambe. Tu fa sì che siano soste brevi!

Questo viaggio da Marrakech al deserto del Sahara incomincia con il Passo di Tizi n’Tichka, valico sui monti dell’Atras, all’altezza di 2200 metri. E’ il 27 di dicembre ed impieghiamo circa 2.15 h di auto. 

Marrakech e il deserto del Sahara

Il percorso del Tizi-n-Tichka è davvero straordinario e affascinante: la terra è rossa e meravigliosa, c’è un po’ di neve sulla catena dell’Atlante, sono le 11.20 e la temperatura è di 20°.

Passiamo da un paesaggio verdissimo punteggiato da boschi salendo tra tornanti impressionanti, fino ai verdi pascoli circondati da montagne imponenti, per poi scendere nel versante di Ouarzazate attraversando un paesaggio arido e deserto.

Ait Ben Haddou

Marrakech e il deserto del Sahara

Quindi in circa 3h 30min siamo ad Ait Ben Haddou. La kasbah più intatta e affascinante di tutto il Marocco, un piccolo gioiello architettonico fatto di semplice fango e terra ma che ha creato edifici davvero spettacolari. Se lae condizioni lo consentono, anziché percorrere la strada asfaltata n9 sino alla Kasbah, puoi piegare un po’ a sinistra poco dopo il passo in direzione Telouet, che merita sicuramente la visita; l’ingresso costa 10dh e al suo interno, caso unico, le decorazioni del salone dei ricevimenti sono ben conservate, quasi un miracolo visto come sembra ridotta male dall’esterno.

Questa strada alternativa è uno spettacolo assurdo. Occhio però a chi soffre di mal d’auto.

Quindi proseguiamo lungo la strada sterrata per Anguelz Ounila e che poi arriva attraverso panorami spettacolari alla Kasbah de Tamdaght e fino ad Ait Ben Haddou.

Facciamo una piccola pausa pranzo in uno dei ristorantini del posto e poi ci dirigiamo ad Ait Ben Haddou.

Lo scenario è sicuramente uno dei più spettacolari dell’Atlante marocchino, un fiume ghiaioso separa il parcheggio da questo complesso di case fortificate. Gli edifici all’interno comprendono una Moschea, piccoli castelli, case modeste, stalle, granaie e silos. Tutti collegati da un dedalo di tortuose e strette stradine.

Ouarzazate

Ouarzazate si trova all’incrocio della valle del Draa con quella del Dades. Fondata negli anni 20 dai Francesi, si presenta piuttosto moderna e grazie alla sua posizione strategica, tra Marrakech e il deserto, ha favorito le attività ed il commercio.

Non a caso è la più grande delle città nelle oasi pre-sahariane del Marocco.
Per secoli fu una stazione di posta per le carovane dirette a Timbuctu.

Inoltre devi sapere che è in questa zona che ci sono gli spot di numerosissimi film degli anni 50, diventando il set cinematografico che riproducevano il Tibet, la Roma antica o la Somalia.

E’ conosciuta con il suo soprannome di Ouallywood (ovvero la Hollywood del Marocco).

Infatti qui puoi scegliere se visitare (io non li ho visitati) gli Atlas Corporation Studio. 

Ad ogni modo tra i vari film girati qui posso citare: “Lawrence of Arabia“, “Jesù di Nazareth“, “Il gioiello del Nilo“, “Il lume dell’intelletto“, “L’ultima tentazione di Cristo“, “Il Té nel deserto“, “La Mummia“, “Il Gladiatore“, “Le crociate“.

Kasbah di Taourirt

Marrakech e il deserto del Sahara

La kasbah si divide in due parti: una, con accesso libero, è in realtà un villaggio dove nelle case di fango vive ancora la gente. La seconda invece, accessibile dopo aver pagato un biglietto di ingresso, comprende la parte più restaurata e l’antico palazzo, perfettamente conservato.

Marrakech e il deserto del Sahara

Il giro all’interno della Kasbah di Taourirt è davvero molto suggestivo, è una delle cose che più mi è piaciuto visitare. Il buono stato di conservazione si deve all’interesse di Hollywood per questo luogo suggestivo e al riconoscimento del suo valore storico e artistico da parte dell’UNESCO.

Agdz

Il nostro primo giorno tra Marrakech e il deserto del Sahara sta per volgere al termine.
Si sta facendo buio e stiamo per raggiungere il nostro hotel particolarissimo (dopo ti segnalo tutte le strutture in cui ho scelto di dormire). La strada per il nostro hotel ad Agdz è complicata; lo dico con tutta onestà, se non fossimo stati con il nostro driver Moah, difficilmente saremmo arrivati a destinazione. Questo hotel non segnalato (ne da insegne e totalmente sconosciuto a google maps) è nascosto (letteralmente nascosto) dietro ad un immenso palmeto.

Forse se fosse stato ancora giorno avremmo avuto qualche speranza, ma per fortuna eravamo con il nostro fidato driver. 

Al mattino seguente ci rendiamo conto di come siamo passati dall’aridità del paesaggio del Marocco del sud alla verdissima Valle del Draa che si estende per oltre 80 chilometri. Di notte abbiamo attraversato il passo del Tizi-n-Tinififft fino ad arrivare ad Agdz.

Un posto magico ci da un buongiorno meraviglioso. Lungo le sponde del fiume Draa sorgono lussureggianti palmeti, a cui fanno da sfondo imponenti montagne dal colore rossastro: il paesaggio è davvero incredibile.

Oggi ci aspetta lo spettacolo unico del Sahara. Siamo partiti da Marrakech ed abbiamo incontrato una moltitudine di paesaggi senza tempo passando dalle alture dell’Atlante ai colori delle Palmeraie di Agdz.

Ma prima di lasciare questo posto assaggiamo dei datteri incredibili e facciamo visita alla meravigliosa Ksar di Tamnougalt.

Da Marrakech al meraviglioso deserto del Sahara

2° giorno dell’on the road

Marrakech e il deserto del Sahara

Facciamo un’ultima passeggiata per le stradine all’interno di un palmeto della Valle del Draa e ripartimo alla volta del Sahara.
Ci aspettano 300km di strada spettacolare fino a Merzouga. Dobbiamo essere a Merzouga entro e non oltre le 15.30, per cui bisogna essere puntualissimi sulla tabella di marcia.
Una volta a Merzouga inizia una lunghissima contrattazione per noleggiare dei quad. 

I marocchini amano contrattare.
Ci siamo divertiti come dei matti sulle dune del deserto. 
Il nostro driver ci lascia e ci da appuntamento all’indomani mattina.

Dopo aver accuratamente selezionato il nostro glamping nel deserto, mi sono accordata con il proprietario per recuperarci (gratuitamente) con le jeep che ci accompagneranno alle tende.

Sempre prima di partire (siamo praticamente a capodanno) prenoto per il tramonto un camel trekking (anche qui contrattando sul prezzo).

Marrakech e il deserto del Sahara

Siamo un po’ in ritardo per cui iniziamo a vedere il tramonto dalla jeep, e puntuali come gli svizzeri alla nostra tenda troviamo i cammelli ad attenderci.

Non una tenda a 5 stelle ma una tenda con una galassia da ammirare nell’ Erg Chebbi. Cena presso la tenda e dopo canti Berberi intorno al fuoco sotto migliaia di stelle, a meno 2 gradi.

Una notte indimenticabile.


Dormire nel Sahara era da sempre un mio grande sogno e, le mie aspettative sono state ben ripagate.

Dal deserto del Sahara a Marrakech

3° giorno on the road

Inizia il nostro lunghissimo viaggio di ritorno. 

Punto la sveglia per vedere il sole sorgere dalle dune del Sahara.

Mi sembra incredibile, ma dopo aver ammirato estasiata il tramonto, la natura mi sta facendo un altro meraviglioso regalo; ed io sono grata per questo.

La temperatura di notte ha raggiunto i -8 gradi e all’alba ci sono -2.

Ma è un freddo secco meraviglioso e la sensazione è incredibile. 

Facciamo una ricca colazione e lasciamo le tende verso le 08.30. Le jeep ci accompagnano a Merzouga in circa 20 minuti e il sole che continua ad alzarsi ci regala uno spettacolo del tutto inatteso. La sabbia è di un colore incredibile ed i miei occhi sono pieni di gioia.

Ma adesso abbiamo una lunga strada da percorrere ricca di fantastiche sorprese prima di rientrare a Marrakech.

Gole del Todra

Marrakech e il deserto del Sahara

Ho chiesto al Driver (neve permettendo) di fare una tappa alle gole. In circa 3 ore raggiungiamo le Gole di Todra. La strada è meravigliosa, panorami che mutano in continuazione; paesaggi lunari e infinite terre rosse mi riportano con la mente al mio viaggio in Namibia on the road.

Le gole del Todra si sviluppano in maniera pianeggiante per un breve tratto, non credo raggiunga nemmeno il chilometro. Sono speciali perché sono strette ed il fiume appare in superficie solo a metà delle gole.

Nei pressi delle gole la strada diventa più ampia ed è possibile parcheggiare a lato sulla sinistra direttamente tra le pareti delle gole stesse.

Passeggia e arriva fino alla fine, i venditori ambulanti saranno insistenti ma il paesaggio ti ripagherà di tutto.

Gole del Dades

Da qui poco distanti ci sono le Gole del Dades. Il punto panoramico lo raggiungiamo dopo circa 25 km da quando abbiamo svoltato per Tamellat, ma saranno i 25 km più appaganti mai fatti.

La strada resta semi- pianeggiante fino al momento in cui si attraversa il fiume su un ponte e ci si ritrova con la montagna sulla destra. Da questo punto in poi le gole si stringono di molto e la strada comincia a salire con parecchi tornanti. Noterai un albergo sulla cresta della montagna e appena sopra l’albergo vedrai un bar con la vista panoramica. Sono circa le 15.00 ci fermiamo per un pranzo al volo e riprendiamo subito la marcia per Marrakech (la strada è ancora lunga, abbiamo davanti a noi altre 6 ore di viaggio).

La strada è lunga, tortuosa e pericolosa, spesso in salita e poi discese ripidissime, è buio, non si vede niente, non ci sono guard rail e ci tocca fidarci solo delle capacità del nostro autista che, abilmente ci riporta a Marrakech alle 21.40.

Siamo distrutti ma ci facciamo una doccia al volo e raggiungiamo alle 23.00 il Buddha bar per la nostra penultima cena a Marrakech (prenotata nel primo pomeriggio dal nostro autista che abbiamo stressato abbastanza). 

Marrakech visita della città

Se il tuo volo è il giorno successivo al tuo ritorno a Marrakech, avrai quindi 2 notti e una giornata da trascorrere ancora all’interno della Medina.

Se vuoi riprenderti dal lungo viaggio, puoi programmare la tua mattinata visitando ciò che non sei riuscito a vedere nei giorni antecedenti l’on the road e poi rilassarti in un hammam. Troverai tutte le info al mio articolo “Marrakech: cosa vedere, quando andare e dove dormire

Dove dormire a Marrakech e nel deserto del Sahara

Nel nostro viaggio da Marrakech al deserto del Sahara ho accuratamente selezionato gli hotel in cui soggiornare.

Di seguito ti segnalo quelli in cui ho dormito (allegandoti una foto); in più te ne suggerisco altre altrettanto valide da tenere in considerazione.

Dunque sono disponibili alcune strutture di pregio e qualche soluzione low cost.

Che ne dici di quelle che ti segnalo?

Detto questo se vuoi conoscere tutte le più belle soluzioni per dormire all’interno della Medina devi consultare: Riad a Marrakech: 25 indirizzi utili per dormire

Invece se vuoi regalarti una notte o anche solo una giornata nel Deserto di Agafay al link che ti ho appena messo troverai tutte le info e i lodge più belli.

Per quanto riguarda la tua notte nel deserto o se hai tempo le tue notti nel deserto, ti lascio ai link qui di sotto le strutture più belle dell‘Erg Chebbi.

Pronto per la magia?

Dormire tra Marrakech e il deserto del Sahara tra le catene dell’Atlas

Ti segnalo delle strutture molto belle in cui puoi decidere di soggiornare per spezzare il tuo on the road da e verso il Sahara. Se hai qualche giorno in più è qui che devi venire:

Dove dormono gli architetti

Se invece vuoi scoprire dove dormono gli architetti Where architects sleep è la guida che fa al caso tuo.

Nessuno apprezza un edificio abbastanza come un architetto e ora, per la prima volta, più di 250 tra i più importanti architetti del mondo condividono consigli utili su dove alloggiare, rivelando tutto da destinazioni rinomate a gemme da scoprire. Con 1.200 inserzioni in più di 100 paesi. È la risorsa, il dono e la porta ideali per viaggi attenti al design in tutto il mondo.

Ti segnalo alcuni degli hotel inseriti nella guida Where architects sleep:

Grazie per aver letto il mio articolo su Marrakech e il deserto del Sahara, potrebbero interessarti anche:

FALLO SUBITO!

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A chi non piacerebbe riempire di piccoli timbri tutte le pagine di quel documento chiamato passaporto! Ho iniziato così, seguendo la mia anima che non conosce confini. Perchè è quello che più mi fa sentire viva, che più mi emoziona. Più che viaggiare è scoprire... si viaggia anche a pochi passi da casa...si viaggia ogni volta in cui la sete della scoperta è più forte della solitudine della routine. Il viaggio inizia nel momento in cui lo immagini, ti scava dentro nel momento in cui lo organizzi, lo vivi nel momento in cui pensi a cosa mettere in valigia. Il viaggio ti cambia nel momento in cui fai il primo passo verso una nuova meta. Ti stravolge mentre percorri la strada e consumi le scarpe. Lo rivivi un milione di volte quando lo racconti, quando lo ricordi, quando rivedi una foto, quando lo consigli. E' così che io viaggio ogni giorno. Immagina che quello che hai sempre creduto lontano e impossibile adesso diventa possibile. Chi sei? Perchè lo fai? Se lo hai immaginato puoi farlo. Quelle terre così lontane, quei colori, quegli odori ti appartengono già, devi solo ritornare alle origini, alla natura. Abbandona il meccanismo del consumismo, lascia agli altri il superfluo, il bene più prezioso che puoi regalarti è arricchire la tua anima, regalarti ricordi, momenti. Credi che sia troppo oneroso? può darsi. Dipende dalle priorità e da come organizzi il tutto. Sono Natascia Fois e sono una viaggiatrice. Organizzo sogni, li cucio addosso. Sono una sarta dell'anima. Viaggiatori, facciamo le valigie, consumiamo scarpe e lasciamo impronte indelebili nelle nostre menti, creiamo ricordi da raccontare.

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