Namibia on the road: come pianificare il tuo viaggio

Namibia on the road

Cosa Imparerai da questo articolo:

  • Impara a progettare il tuo viaggio in completa autonomia
  • Scopri cosa visitare della Namibia
  • Comprendi come organizzare e suddividere i tuoi giorni 
  • Approfondisci tutte le tappe e scegli in base ai tuoi interessi quali spot inserire
  • Leggi in che modo puoi prenotare la tua auto e a chi affidarti per gli alloggi
  • Scopri in che modo organizzare il tuo camping

La mia personale guida sulla Namibia on the road e su come pianificare l’intero viaggio in autonomia.

Leggendo questo post imparerai come diventare un esperto di viaggi fai da te in Namibia, come sfruttare la rete per risparmiare e in che modo vivere un’esperienza in totale autonomia ma come se fossi accompagnato da una guida locale.

Ti racconterò il mio viaggio e quello di tutti coloro che, come me, amano viaggiare in totale autonomia.

Leggi questo post solo se hai intenzione di organizzare un viaggio fai da te in Namibia.

“Namibia in pratica”: cose da sapere

  • VISTO: non è necessario per turismo fino ad un massimo di 90 giorni di permanenza nel Paese.
  • DOVE: Africa Occidentale
  • CLIMA: la Namibia è un Paese molto arido. Da (novembre a marzo) ci sono piogge estive. In particolare nei mesi caldi (giugno-agosto) vi è un’ampia escursione termica con temperature che vanno da +24°C durante il giorno a 0°C dopo il tramonto. La Namibia, pur collocandosi sullo stesso fuso orario dell’Italia, si trova nell’emisfero sud e pertanto le stagioni sono opposte rispetto a quelle italiane.
  • QUANDO ANDARE: Il periodo migliore per avvistare gli animali è proprio quello che va da Giugno ad Agosto (il loro inverno), in quanto non piove praticamente mai e gli animali sono costretti ad abbeverarsi nelle pozze da cui poterli osservare con facilità
  • PROGRAMMARE IL VIAGGIO: Io sono riuscita a programmarlo 15 giorni prima di partire ma ti assicuro che è stata un’impresa ardua. Ti consiglio di organizzare il tuo viaggio in Namibia on the road qualche mese prima.
  • QUANTO TEMPO: in 13-15 giorni riesci a girare in ring l’intera Namibia.
  • NOLEGGIO AUTO: Ci sono numerosissime agenzie che noleggiano auto, la nostra è stata Hornbill Car Hire & Tow In. Mi raccomando chiedi almeno 2 ruote di scorta; alla fine dell’articolo troverai tutte le agenzie presso cui cercare la macchina perfetta per il tuo on the road.
  • PATENTE INTERNAZIONALE: è necessaria la patente internazionale (modello Convenzione di Vienna 1968 o Ginevra 1949); ricorda che la guida è a sinistra.
  • COME SPOSTARSI: se hai noleggiato un’auto, la tua compagnia di noleggio verrà sicuramente a prenderti agli arrivi in aeroporto. Qualora non fosse previsto dal tuo contratto, chiedi questo servizio anticipandolo via mail.
  • VALUTA: Dollaro namibiano (N$).
  • METODO DI PAGAMENTO: Ti consiglio di cambiare il tuo denaro direttamente agli arrivi. Non tutti e non tutte le strutture ricettive accettano carte, non farti trovare impreparato.

Consigli di viaggio

  • ELETTRICITA’: In Namibia le prese sono tripolari, con 3 grossi spinotti rotondi, il voltaggio è 220-240V. Quindi munisciti di un adattatore per prese a tre innesti. Se vuoi acquistarli direttamente in Namibia, puoi trovarli nei supermercati namibiani (sono forniti esattamente come i nostri) o presso l’aeroporto di Windhoek. Non dimenticare la power bank in quanto nei camping di notte potresti avere difficoltà a ricaricare il telefono e la tua attrezzatura.
  • TELEFONIA & INTERNET: In Namibia funzionano quasi tutti i gestori italiani di telefonia cellulare; la copertura è buona ovunque, eccezion fatta per la Skeleton Coast e altre zone più remote. Il prefisso per l’Italia è 0039. Dall’Italia è 00264. Telefonia locale il prefisso è: 081 per rete cellulare namibiana MTC. Quindi per chi volesse essere costantemente connesso ad internet consiglio l’acquisto di una scheda telefonica locale (MTC che ha un’ottima copertura), si ricarica nei supermercati, agli uffici postali etc. Potrai così ricevere chiamate dall’Italia al numero di telefono namibiano gratuitamente e chiamare l’Italia risparmiando notevolmente, o utilizzando WhatsApp per effettuare chiamate via internet.
  • BUDGET: Fare un viaggio in Namibia è un’esperienza unica al mondo ma non è certamente la più economica (sicuramente meno accessibile di molti altri paesi africani). Devi sapere che tutti i parchi e le riserve nazionali sono a pagamento (dai 45 agli 80 euro al giorno a persona) il che aumenta rapidamente il costo totale.
    Per un itinerario di 15 giorni, in lodge luxury e camping molto basic, noleggio di una 4×4 tendata, per 2 pax, nel periodo di agosto, siamo più o meno intorno ai 3200,00 euro a persona. Su una base di 4 pax il prezzo si riduce in quanto la spesa dell’auto (che incide notevolmente sul costo totale del viaggio) è dimezzata.

Ad esempio io ho prenotato tutto esattamente 2 settimane prima della partenza, per cui mi sono dovuta accontentare delle tariffe che c’erano in quel momento.

A questo devi aggiungere il costo della benzina (circa 500 euro); i pasti e il rifornimento per il tuo frigo; gli ingressi ai parchi e le mance (che sono libere). Se la tua scelta ricade su hotel economy o premium, o se scegli di dormire più notti in camping, il prezzo si ridurrà notevolmente. Non risparmiare sull’auto. Un’auto 4×4 ti salverà da molti inconvenienti.

Suggerimenti

  • SUGGERIMENTI PER LA VALIGIA: per il tuo viaggio in Namibia on the road dovrai avere una valigia comoda e deve potersi sporcare tranquillamente. Avrai più sabbia e terra nella valigia che sotto le scarpe. Per l’abbigliamento scegli i colori della terra, pantaloni lunghi che all’occorrenza diventano dei comodissimi shorts, t-shirt, pile e anfibi. Non badare troppo all’abbigliamento perché entrerai in contatto con la terra tante di quelle volte che le tue scarpe non vorrai più pulirle. 
  • ATTREZZATURE DI VIAGGIO: Spray antizanzare, un binocolo, una macchina fotografica, una power bank per il tuo cellulare, un caricatore per il cellulare da auto. Quando viaggi fuori dalle strade normali, assicurati di avere un telefono satellitare per le emergenze. La Namibia è come l’entroterra dell’Australia ed è necessario prepararsi prima della partenza.
  • DOVE PRENOTARE: i miei siti di riferimento sono stati skyscanner per i voli, booking per gli hotel, hornbill per l’auto e wheretostay per altre prenotazioni x accomodations.
  • ASSICURAZIONE DI VIAGGIO: io mi assicuro da anni con Columbus assicurazioni.
  • NORME DI CIRCOLAZIONE:
    – prudenza nella guida;
    non superare la velocità di 60 – 70 km/h poiché si potrebbe essere vittime di gravi incidenti, anche mortali per i seguenti motivi:

1) fondo stradale sdrucciolevole (sabbia e/o ghiaietto); per il 90% delle strade.
2) rischio di scoppio di pneumatici per la presenza sul terreno di piccoli quarzi; (capita spesso, a noi è capitato una sola volta).
3) improvviso attraversamento di animali (anche questa è una cosa frequente, gli animali che più spesso tendono ad attraversare sono i facoceri).

–  verifica sempre le condizioni dei pneumatici, compreso quello di scorta;
controllare il livello del carburante in ragione delle grandi distanze tra una stazione di servizio e l’altra;
– viaggia sempre con una scorta di acqua.

Cosa dice la Farnesina

  • LINGUA: inglese, afrikaans, oshivambo, nama/damara e altre lingue locali. Diffuso il tedesco
  • RELIGIONE:  protestante, cattolica, altre religioni (es. animista)
  • FUSO ORARIO: +1h rispetto all’Italia, -1h rispetto all’Italia, quando
    in loco si adotta l’ora legale.
  • VACCINI: Fai riferimento all’ASL di competenza per eventuali vaccini e sottoporsi solo previo parere medico, ad una terapia antimalarica nella stagione estiva locale (novembre-marzo) per coloro che intendano recarsi nelle regioni settentrionali del Paese. Obbligatoria la vaccinazione contro la febbre gialla, se si proviene da un Paese dove la febbre gialla è a rischio trasmissione.

    Noi siamo stati 15 giorni ad Agosto. Abbiamo girato tutta la Namibia (non le cascate al nord) e non ci siamo sottoposti ad alcun trattamento. Abbiamo trovato moltissime zanzare nel deserto del Kalahari dove però non esisteva alcun rischio malaria.

    Questo è sicuramente uno dei migliori articoli che io abbia mai scritto.

Si comincia!

Namibia on the road – Start!

Vai nei bush e incontra i suoi meravigliosi animali selvatici! Un viaggio nell’ignoto che mi ha sempre affascinato moltissimo. Ho scelto la Namibia come nostro primo safari in Africa perché mi allettava l’idea di poter essere totalmente indipendente in ogni singola scelta.

Sapevo che mi sarei emozionata da morire e volevo a tutti i costi gestire il mio tempo e le mie emozioni. E’ un viaggio che ti mette in contatto con l’IO più segreto e autentico. La mia intenzione era quella di poter trascorrere ore intere a guardare tutto ciò che la natura mi avrebbe regalato. No, non volevo nessun vincolo, nessun orologio e non volevo assecondare nessun ritmo se non quello che mi avrebbe dettato la natura. La condivisione di un viaggio è una delle parti più importanti del viaggio stesso, ma questo viaggio, questa mia prima volta in Africa per i safari volevo fosse speciale davvero.

Cosa avrei potuto desiderare di più che osservare tutta la fauna della Namibia? Osservarla con i miei tempi, assecondare ogni mia emozione e così è stato.

Il mio compagno quanto me si è goduto ogni minimo istante di questo dono meraviglioso, di questa scoperta così straordinaria.

Di seguito ti racconterò un itinerario, una guida, un viaggio. Principalmente il mio viaggio.

Se qualche anno fa avessi saputo tutte queste cose probabilmente non ci avrei messo così tanto tempo ad arrivare in Namibia e ad organizzare un viaggio on the road.

Per facilitarti la strada, ho scritto svariati articoli sulla Namibia. Questo per consentirti di raccogliere tutte le possibili combinazioni al tuo viaggio nella savana della Namibia. 
Cosa vedere nel Damaraland; Come organizzare un safari all’Etosha; Deserto del Kalahari; Deserto del Namib; Swakopmund.

Ad ogni modo, ti consiglio di fare tesoro di quanto ti sto per raccontare, potrebbe aiutarti molto nella programmazione dei tuoi viaggi.

FALLO ORA

Se vuoi ricevere i migliori consigli di viaggio e lasciarti ispirare con suggerimenti, guide e informazioni esclusive, iscriviti gratuitamente alla mia newsletter. 

Cosa vedere in Namibia?

Ti racconto in questo articolo tutto ciò che c’è da vedere in Namibia e in che modo abbiamo impostato il nostro itinerario.

  • Abbiamo attraversato la Namibia on the road percorrendo in self drive 2700 km di strade per lo più completamente sterrate. Un mix di emozioni senza eguali.
    Ci siamo affidati ai Rangers per attraversare riserve nazionali e scorgere animali straordinari. Abbiamo attraversato le selvagge pianure dell’Etosha in totale autonomia e guidato ai piedi della Skeleton Coast.

     

  • Attraversato il Damaraland, il Kalahari desert e saliti sulle dune del Sossusvlei con un solo litro di acqua in 2 in piena tempesta di sabbia con 40°. Incontrato tutti i big five e tutti gli altri animali fantastici di questa meravigliosa terra. Dormito nella nostra tenda sulla macchina e ascoltando il cuore dei babbuini in piena notte mentre mangiavano i nostri rimasugli sotto la nostra tenda.
  • Puntato la sveglia per vedere i meravigliosi colori dell’alba. Aspettato gli animali nei pressi delle pozze e goduto come fossimo al cinema, di uno dei più straordinari spettacoli della terra con i colori del tramonto. Forato e cambiato la nostra prima flat tire nel deserto.
  • Dormito in un camping da paura nel bel mezzo del niente più assoluto e ascoltato tutti gli animali che giravano intorno alla nostra tenda di notte senza sapere con chi avessimo a che fare. Abbiamo cantato al buio; siamo stati in silenzio; abbiamo riso e pianto; mangiato in e dormito in auto; Abbiamo macinato tanti di quei km che ancora oggi a distanza di mesi mi passano davanti come i ricordi più straordinari che abbia mai creato nella mia vita.
  • Siamo andati in off road da soli (VIETATO), nel bel mezzo del bush per guardare i leoni più da vicino. Osservato un leopardo a mezzo metro dalla nostra auto e dormito in un lodge super lussuoso nel bushcamp. Ho camminato a piedi, da sola e al buio, insieme ad un gruppo di iene per raggiungere una pozza prima dell’alba. Dormito in un lodge lunare vista dune e aspettato un’intera famiglia di scimmie che attraversasse la strada mentre ci trovavamo appena fuori dall’aeroporto di Windhoek.

Cosa fa questo viaggio? Crea momenti incredibili.

Namibia on the road

Namibia, ecco come pianificare il tuo viaggio.

Siamo pronti per iniziare.

Il primo passo per pianificare il tuo viaggio on the road in Namibia.

La cosa più importante è la pianificazione.

Definisci più o meno il periodo in cui potrai affrontare il tuo viaggio. Cerca di far ricadere la tua scelta nei mesi che vanno da Giugno a Settembre. Questo perché come ti dicevo prima è il periodo migliore per gli avvistamenti degli animali. In questo periodo, infatti,  potrai incontrare un’affluenza di viaggiatori maggiore, in quanto è meta molto gettonata specialmente dagli Europei.

Una volta stabilito quale sarà il periodo in cui affronterai il tuo viaggio, definisci quanti giorni potrai dedicare alla Namibia. La scelta dei giorni determinerà il tuo viaggio. Ricorda che per girare la Namibia on the road, se avessi una sola settimana potrai decidere di toccare solo alcune delle tappe più significative. Per raggiungere quasi tutti i punti di interesse più rilevanti e non vuoi perderti nulla, 14/15 giorni sono obbligatori per visitare questo paese.

I ritmi sono abbastanza frenetici in quanto devi considerare per ogni spostamento almeno 200-250 km di strade sterrate al giorno.

L’aeroporto di riferimento, quello da cui deve iniziare il tuo viaggio che sia in un senso o nell’altro, è certamente quello di Windhoek. Dall’Italia puoi scegliere di volare con diverse compagnie aeree tra cui Air Namibia. Noi abbiamo scelto di volare con la Qatar Airlines. Abbiamo fatto uno scalo a Doha per poi arrivare (sempre con la Qatar) direttamente all’aeroporto di Windhoek (capitale della Namibia).

Sono trascorse poco più di 18 ore di volo che arriviamo nella capitale. Il mio consiglio è quello di trascorrere la prima notte a Windhoek, a meno che non hai solo una settimana. Ma anche se il tuo volo dovesse arrivare in mattinata (il nostro è atterrato alle 10.40) considera una buona parte della giornata spesa tra recupero bagagli, fila al controllo passaporti per l’ingresso nel paese e almeno 50 min di auto per entrare in città dove, quasi sicuramente, dovrai ritirare la macchina che hai noleggiato in precedenza.

Noi siamo arrivati più o meno per ora di pranzo presso la nostra agenzia di noleggio auto (il driver da/per l’aeroporto solitamente viene fornito dalla stessa agenzia presso cui prenoti l’auto). Considera i tempi per tutta la documentazione varia e un piccolo briefing per tutto ciò che riguarda la tua 4×4 e l’eventuale attrezzatura da camping (se prevista).

Ad ogni modo se avrai una 4×4 sarà dotata quasi sicuramente anche di un frigo e devi necessariamente destinare una parte della tua giornata a rifornirti di tutto ciò che ti occorre per affrontare questo lungo viaggio. Le catene di supermercati e i centri commerciali di Windhoek sono i più forniti di tutta la Namibia, insieme a quelli di Swakopmund. Quindi ti converrà comprare tutto (ma proprio tutto) qui.

Prevedi di dormire anche nei Camping?

Se hai previsto delle notti in camping dovrai sicuramente fare una bella spesa almeno per le tue cene. Ricorda che l’acqua nella tua auto non deve mai mancare e che viaggiare di notte o comunque al buio è assolutamente sconsigliato. Quindi verifica bene quanto dista la tua prossima destinazione ed organizza i tuoi spostamenti anche in base al fatto che con molta probabilità anche se arrivi al mattino non sarai libero di partire prima delle 16.00 a meno che il tuo volo non atterri intorno alle 06.00-07.00 del mattino.

Inizialmente le strade che si diramano da Windhoek sono asfaltate, ma non dimenticare che la guida è a sinistra e che sono frequenti gli attraversamenti di animali. Anche e soprattutto per questo è assolutamente sconsigliato viaggiare dopo il tramonto. Se la prossima tappa ti sembra comunque vicina tieni in considerazione che dovrai viaggiare con dei limiti di velocità che rallenteranno il tuo percorso. Immagina di forare al buio e di dover cambiare una ruota sul ciglio della strada.

Se non è previsto un navigatore satellitare nel tuo noleggio auto, qualche giorno prima di partire scaricati le mappe off line del percorso che dovrai fare, da google maps. Ti saranno d’aiuto praticamente sempre. Sono davvero pochi i percorsi non tracciati.

Munisciti di una power bank per poter essere sicuro di poter caricare il tuo telefonino sempre e acquista i cavi per caricare anche dalla tua auto. Se prevedi di campeggiare, compra tutto il necessario per fare una brace. Fa benzina sempre ogni qual volta incontrerai un distributore, perché credimi ti capiterà di non incontrarne nemmeno uno anche nel giro di 200km. Controlla ad ogni tuo stop l’olio e l’acqua. Controlla sempre la pressione delle tue ruote che dovrà variare a seconda delle strade che percorrerai. Stai tranquillo verrai ben consigliato da coloro che lavorano presso i distributori.

Ad ogni modo se ti dovesse capitare di forare non dimenticare, appena ti è possibile, di provvedere alla bucatura o alla sostituzione della ruota. Per questo motivo prevedi nella tua assicurazione, stipulata con l’agenzia di noleggio auto, un rimborso per l’acquisto di nuove ruote. Non sarà previsto alcun rimborso qualora tu forassi in off road in quanto è assolutamente vietato. Non è raro che tu possa incontrare delle difficoltà a trovare delle ruote in quanto quasi la totalità dei viaggiatori viaggia in 4×4 e considerando che quasi tutti almeno una volta foreranno, la difficoltà diventa più concreta.

Esempio di itinerario di 2 settimane per attraversare la Namibia on the road

Ti racconterò dell’itinerario testato da noi. Inizio con il dirti che la scelta di tutte le tappe del mio viaggio è stata dettata solo ed esclusivamente da ciò che ho reputato fosse più interessante visitare secondo le mie esigenze ed i miei interessi. Questo itinerario tocca delle tappe e ne tralascia delle altre. Prendi in considerazione anche la possibilità di invertire il senso del viaggio (essendo un viaggio in ring) o aggiungere e/o modificare delle tappe.

GIORNO 01 | Windhoek

namibia on the road

Come ti ho già anticipato in precedenza ti ci vorrà qualche ora per uscire dall’aeroporto, ritirare la tua auto e fare tutte le scorte che ti serviranno per affrontare questo viaggio. Una volta preso possesso della tua macchina, dirigiti verso un centro commerciale della capitale. Noi siamo andati al The Grove Mall of Namibia (ci siamo trovati benissimo) si trova a Chasie Street, Windhoek, Namibia. In questo centro commerciale puoi trovare tutto, ma proprio tutto il necessario per il tuo viaggio.

Una cosa che non devi mai dimenticare qualora la tua auto fosse fornita di un frigo, è di staccare la corrente ogni qual volta spegni la macchina per lunghi periodi. Perché? Perché potrebbe accadere, nonostante l’auto sia spenta, che il frigo continui ad essere in corrente, correndo così il rischio di rimanere senza batteria. Ti starai chiedendo se tutti i tuoi alimenti poi non andranno persi? Considerando che trascorrerai la maggior parte del tuo tempo in auto, probabilmente quando la spegnerai saranno già calate le temperature (vi è una forte escursione termica tra il giorno e la notte). Ad ogni modo considera che non in tutti i parchi è consentito trasportare la carne, per cui proprio questo sarà un alimento che dovrai procurarti di tanto in tanto strada facendo.

Una volta acquistato tutto il necessario vai in hotel per rilassarti un attimo. Intanto se non lo hai mai fatto prima, ne approfitti per fare pratica con la guida a sinistra.

Come evitare lo spreco dell’acqua in Namibia

Noi abbiamo prenotato una notte al VONDELHOF GUESTHOUSE. Ci siamo trovati bene, nulla di pretenzioso ma nemmeno nulla che non andasse. Ovviamente ci tengo a sottolineare l’importanza dell’acqua in Africa.

E’ vero che la Namibia a differenza di altri stati dell’Africa, gode di una ricchezza particolare, ma è pur vero che ci sono gravi problemi di siccità che impediscono a moltissimi animali di sopravvivere in questi lunghi, lunghissimi periodi in cui non piove praticamente mai. Oltre a questo è bene sapere che se anche è considerata la Svizzera dell’Africa, qui l’acqua resta comunque un elemento da preservare a tutti i costi. Infatti l’hotel che abbiamo scelto presta una particolare attenzione a quest’aspetto e invita tutti i suoi ospiti a “salvare” l’acqua dallo spreco. Invita ad essere parsimoniosi e a riutilizzare l’acqua sprecata.

Se anche tu vuoi tutelare questo pianeta, quando fai le tue scelte cerca il più possibile di sposare questi accorgimenti che possono davvero fare la differenza.

Detto questo proseguiamo con l’itinerario!!!

La città di Windhoek ha subito un’influenza tedesca ed è per lo più Europea. E’ abbastanza ricca e molto molto gradevole. A me è piaciuta tantissimo, si respira una bella aria e tutto sembra funzionare perfettamente. Ci siamo anche allenati in una delle palestre del centro città per immergerci il più possibile nel clima della popolazione locale, e devo dire che è una città che merita almeno una notte. La gente del posto è mista, ci sono Namibiani che vengono appunto da tutta la Namibia per lavorare, europei e tantissimi sudafricani. Una delle cose molto belle di questa città sono i suoi ristoranti che ospitano locals e centinaia di viaggiatori da tutto il mondo.

Ne ho amato uno in particolar modo: Joe’s Beerhouse. E’ una Gran Figata!!! E’ un locale tipico Afro, il contesto è quello di un lodge nella savana, pieno di oggetti che richiamano gli animali del bush, l’imperialismo tedesco e il vintage. Fuochi accesi ovunque che consentono nonostante le temperature rigide, di mangiare all’aperto. Per lo più viene venduta carne (molta selvaggina) ma non mancano piatti vegghy o di pesce. Insomma l’ambiente è assolutamente speciale. Non puoi iniziare il tuo viaggio se non in questo modo.

namibia on the road

GIORNO 02 | Okonjima
Windhoek – Okonjima: 3 ore di auto

namibia on the road

Sta per iniziare il nostro viaggio della Namibia on the road e siamo emozionatissimi. Siamo partiti intorno alle 08.30 del mattino dal nostro hotel di Windhoek per raggiungere la riserva di Okonjima. Ci aspettavano 235 km di strada e sapevamo di voler fare dei safari in 4×4 aperti accompagnati da un ranger della riserva, per cercare di avvistare i leopardi. Considera che il game drive parte intorno alle 15.00 e dura dalle 3 alle 4 ore.

Questa riserva si trova nel cuore della regione centrale e si caratterizza per gli immensi altopiani. Okonjima è rinomata a livello mondiale per ospitare la fondazione AfriCat a protezione soprattutto dei leopardi e ghepardi.

Sono trascorse quasi 4 ore alla guida, attraversando la B1. E’ una strada a 2 carreggiate (una in un verso e l’altra nel senso opposto) e ognuna ha due corsie. Dopo circa 50 km la strada diventa ad una carreggiata e dopo qualche deviazione incontriamo un distributore di benzina. Dopo poco la strada diventa a doppio senso per circa 127 km. Fino a qui non abbiamo incontrato alcuna strada sterrata.

20 km prima di arrivare alla riserva di Okonjima c’è un ingresso al parco gestito da un ranger (il nostro si chiamava Alfonso). Qui dovrai effettuare una registrazione ed indicare il lodge presso cui sarai ospite. Dovrai comunicare i nomi e il ranger segnerà il numero di targa dell’auto per verificare effettivamente l’uscita dal parco nel giorno indicato. E’ solo qui che attraversiamo le nostre prime strade sterrate e arriviamo alle porte della riserva nazionale. Appena entriamo incontriamo zebre, antilopi e così via! Il sogno può quindi iniziare!

La vegetazione è superba, siamo nel cuore del bush. La Riserva Naturale di Okonjima si estende su oltre 200 chilometri quadrati di pianure ondulate, affioramenti montuosi e boschetti fluviali, ed è qui che prosperano il leopardo, acacie solitarie e colline.

Come immaginavamo!

Un soggiorno qui ti può regalare le migliori possibilità di vedere i leopardi selvatici in Namibia, così come quelli messi a colletto a scopo di ricerca, nei loro habitat naturali.
Il lodge presso cui dormiamo è incredibile… un’intera casa di più di 70mq immersa nel bush e tutta vetrate. Patio e doccia esterna che di più wild non si può. Ci passano davanti innumerevoli animali e noi siamo davvero increduli.

Dove dormire?

Noi abbiamo scelto di dormire presso lOkonjima Plains Camp.

Se invece avessi voglia di scoprire dove dormono gli architetti non puoi non acquistare questa guida incredibile. Nessuno apprezza un edificio abbastanza come un architetto – e ora, per la prima volta, più di 250 tra i più importanti architetti del mondo condividono consigli utili su dove alloggiare, rivelando tutto da destinazioni rinomate a gemme da scoprire. Con 1.200 inserzioni in più di 100 paesi. È la risorsa, il dono e la porta ideali per viaggi attenti al design in tutto il mondo.

4×4 completamente aperta e binocolo intorno al collo. È la fortuna dei principianti? Troviamo difficile renderci conto che in un’ora avremmo potuto osservare un’infinità di animali. D’altronde questo era il nostro primo safari e ci sembrava tutto così assurdo. Ma eravamo qui soprattutto per il Leopardo e le nostre speranze si stavano pian piano spegnendo.

Si avvicinava l’ora del tramonto e nonostante lo stessimo cercando con insistenza già da qualche ora, ci arrendiamo all’idea di poterlo incontrare. Incredibilmente invece un’altra jeep ci chiama e ci informa che ce n’è uno un po’ distante da noi. E allora il nostro meraviglioso ranger Dasilva, inizia una corsa contro il tempo per raggiungerlo prima che si addentri tra gli alberi. Questi splendidi animali sono soliti trascorrere gran parte del loro tempo appollaiati sugli alberi… il leopardo è uno degli animali più difficili da vedere e noi abbiamo avuto questa immensa fortuna. Non sono pronta a dimenticare il suo gelido sguardo ed il suo modo di camminare. Che bestia superba!

namibia on the road

Facciamo il nostro primo aperitivo nel cuore del bush con un tramonto incredibile. I miei occhi a questo punto sono pieni di meraviglia e davvero non posso che ringraziare per tutto questo immenso.

Il loro motto è: “Prendi solo ricordi, lascia solo impronte…”

E questo è da sempre il motto di tutti i miei viaggi.

INFORMAZIONI PRATICHE | Riserva di Okonjima

  • Dove dormire?

    Okonjima Lodge offre una vasta gamma di alloggi, che vanno dai ben attrezzati campeggi privati ​​ai safari mozzafiato. La pluri premiata Okonjima African Villa e la Private Bush Suite offrono un’esperienza safari di lusso senza pari, regalando agli ospiti uno chef privato, una guida e un veicolo safari.

  • Quanto costa entrare nella riserva?

    namibia on the road

    Puoi entrare nella riserva con la prenotazione del tuo lodge (quindi senza pagare alcun ingresso), ma per fare tutte le attività ci sono dei costi da sostenere. Ad esempio il nostro game drive ci è costato circa 40,00 euro a testa. La colazione e la cena erano incluse nella tariffa della nostra stanza che in questo caso era una luxury with view.

namibia on the road

  • Cosa fare ad Okonjima?

    Ci sono numerosissime attività da fare in questa meravigliosa riserva e te ne ma noi siamo venuti qui per godere di un safari il più possibile naturalistico. Volevamo avere l’opportunità di osservare i leopardi nel loro habitat, per questo motivo ci siamo dedicati solo ed esclusivamente al game drive per cercare di avvistarli.

namibia on the road

  • Quanto tempo dedicare ad Okonjima?

    Se il tuo scopo sono solo i game drive, arrivando qui appena prima di pranzo potrai accedere al safari pomeridiano e a quello notturno. La mattina successiva puntando la sveglia presto puoi dedicare metà della mattinata ad altre attività. Per cui a mio avviso 1 notte è sufficiente.

  • Perché andarci?

    Una fauna incredibile, possibilità di guardare negli occhi un leopardo a mezzo metro dalla tua auto e tramonti incredibili.

GIORNO 03 | Waterberg Plateau

Okonjima – Waterberg: 1,5 ore di auto

Lasciamo le pianure selvagge dell’ Okonjima alle 13.00 e ci dirigiamo verso nord est per il Waterberg Plateau. Questa è la nostra seconda tappa del nostro viaggio on the road in Namibia. In realtà ci siamo mossi un po’ tardi considerando che il nostro prossimo game drive nel Waterberg sarebbe partito alle 15.00.

Ad ogni modo ci avviciniamo alle montagne del Waterberg Plateau. Questa zona al tramonto assume dei colori incredibilmente caldi e dall’alto del Plateau si gode di una splendida veduta su tutta la regione centrale della Namibia.

namibia on the road

Essendo arrivati all’ultimo secondo non abbiamo potuto fare il briefing su quello che sarebbe stato il nostro primo camping da paura. Di fatto saltando tutte le formalità giungiamo direttamente alla jeep per il safari.

Qui ci arrivi per più motivi. Innanzitutto così come Okonjima, anche il Waterberg Plateau non è battuto da un turismo eccessivo, puoi avvistare tantissimi animali e soprattutto il bufalo che in Namibia puoi trovare solo qui. In questo caso avevo prenotato all’interno del parco solo la mia piazzola di sosta in cui avremmo soggiornato con la nostra auto tendata.

Partiamo per il safari e questa riserva ci appare subito impressionante. A differenza di Okonjima qui iniziamo a salire per raggiungere la vetta del Plateau. Puoi decidere di attraversare questa zona anche in self drive ma non ti sarà consentito l’accesso a tutte le strade, per questo motivo abbiamo scelto di fare il nostro secondo game drive. In questo caso è stato un po’ meno intimo del primo in quanto la macchina era leggermente più grande e ospitava 10 persone compreso noi. Ad Okonjima invece eravamo in 6.

Siamo nel cuore della natura e ci affacciamo dalla vetta per scorgere i colori incredibili di questa terra.

namibia on the roadwaterberg plateau

Vediamo le nostre prime giraffe e nonostante quest’altopiano che emerge dalla savana di Acacia sia abitato da entrambe le specie di rinoceronte non abbiamo la fortuna di incontrarne nemmeno uno. Avvistiamo però zibellini, rovani, antilopi, zebre, facoceri e tantissime altre specie. Anche qui stavamo abbandonando l’idea di incontrare il bufalo quando riusciamo finalmente ad avvistarlo intento ad abbeverarsi.

I tramonti in Africa

Nel tardo pomeriggio, a pochi chilometri dall’uscita del parco su questa piccola porzione di terra dove vivono migliaia di animali osserviamo il cielo incendiarsi di un rosso che mai dimenticherò. I tramonti in Africa sono davvero diversi dal resto del mondo. Inspiegabili le emozioni che suscitano e la nostalgia che sono in grado di lasciare nella mente e nel cuore. Rientriamo giusto in tempo per la chiusura dei cancelli ed incontriamo una Mamma giraffa con i suoi piccoli… è iniziato involontariamente un safari notturno che ci porterà al nostro camping.

namibia on the road

Essendo arrivati in ritardo non abbiamo potuto aprire la nostra tenda prima che iniziasse il safari, per cui tornati al camping, al buio iniziamo a montare tutto il necessario. Quando alloggi in un camping usufruendo della tua tenda, sostanzialmente noleggi una piazzola con elettricità, una brace e bagni in comune. Quindi ognuno con la propria attrezzatura si prepara da mangiare.

Quello che avremmo dovuto sapere e che non sapevamo era la presenza di numerosi babbuini.

Perché ti dico questo?

Perché in piena notte siamo stati svegliati dalla foga di un babbuino che si è impossessato di tutti i rifiuti (sicuramente eccessivi) che avevamo lasciato negli appositi contenitori. Ha apprezzato la cucina italiana insomma. 

Non è stato un risveglio semplice, in piena notte sentire la foga ed il cuore di questo temibile animale ed immaginare che potesse arrampicarsi tranquillamente sulla nostra tenda è stato quanto di più wild e avventuroso abbia mai fatto nella mia vita. Eravamo spaventati perché non sapevamo cosa aspettarci, cosa sarebbe successo dopo e se ne fossero arrivati degli altri. Temevamo si incuriosisse e che salisse sull’auto. In realtà me lo immaginavo aprire la tenda come fosse stata la sua casa 😉

Però che gran figata!!!

Insomma… al mattino tante risate, anche con i nostri vicini francesi che ci raccontano altri episodi simili.

Se lo rifarei?

Assolutamente si. Quando pianifichi il tuo viaggio on the road in Namibia devi essere preparato anhe a questo. In quel momento io non ero preparata, ma con il senno di poi e con un po’ più di cautela riguardo al cibo e ai rifiuti ti dico che trascorrerei più di una notte in questo camping. Ci sono famiglie, viaggiatori solitari, coppie, gruppi accompagnati e non. Insomma un camping controllato ma siamo pur sempre nel loro habitat.

namibia on the road

INFORMAZIONI PRATICHE | Riserva di Waterberg Plateau

  • Dove dormire?

    Waterberg p.p. camping (questo è stato il nostro camping) ma all’interno del parco o poco distante hai diverse opportunità: il lodge, il glamping o il camping con tenda canadese. Alcuni dei nostri alloggi li abbiamo prenotati direttamente con un’agenzia Namibiana where to stay. 

  • Quanto costa entrare nella riserva?

    Puoi entrare nella riserva con la prenotazione del tuo lodge e/o camping (quindi senza pagare alcun ingresso), ma per fare tutte le attività ci sono dei costi da sostenere. Ad esempio il nostro game drive ci è costato circa 40,00 euro a testa.

  • Cosa fare nel Waterberg?

    Essenzialmente game drive, self drive e trekking.
    Noi siamo venuti qui per godere di un safari il più possibile naturalistico. Volevamo avere l’opportunità di osservare i bufali nel loro habitat, per questo motivo ci siamo dedicati solo ed esclusivamente al game drive per cercare di avvistarli. In questo caso i bufali li abbiamo visti facendo un game walk all’interno del parco. E’ una strada che penetra all’interno del bush, posti normalmente inaccessibili all’uomo, ma in questo caso la si può percorrere grazie a delle protezioni in legno e in acciaio assolutamente in linea con il contesto e senza deturpazione alcuna del paesaggio. Sono piccoli percorsi molto suggestivi che ti consentono di entrare nel cuore dei bush.

  • Quanto tempo dedicare nel Waterberg?

    Arriva prima di pranzo per poter accedere al safari pomeridiano e/o a quello notturno. La mattina successiva puntando la sveglia presto puoi dedicare metà della mattinata ad altre attività. Per cui a mio avviso 1 notte è sufficiente.

  • Perché andarci?

Una fauna incredibile, possibilità di osservare i bufali e panorami insoliti.

GIORNO 04-05-06 | Etosha National Park

Waterberg – Etosha National park: 4,5 ore di auto

namibia on the road

Continua il nostro viaggio della Namibia on the road e lasciamo il Waterberg in mattinata per dirigerci verso il parco Etosha. Le nostre aspettative sono davvero alte e l’emozione si fa sentire tutta.

Da Waterberg all’ingresso nell’Etosha la strada è piuttosto buona, ci attendono 350 km (circa 4,5 ore di auto).
Puoi decidere se dormire all’interno del parco oppure appena fuori, nei pressi dei vari gates d’ingresso (4 in tutto).

In questo articolo ti racconto la nostra esperienza e le scelte che ho ritenuto più opportuno fare, ma ti lascio qui l’articolo completo su tutto ciò che c’è da sapere sul parco dell’Etosha; per poter organizzare in autonomia i tuoi giorni. Cosa scegliere, dove dormire e soprattutto quanti giorni dedicare a questo parco. 

La nostra prima base all’interno del parco Etosha è l’Halali Resort.

Nel tuo viaggio on the road in Namibia non potrà mai mancare una tappa all’Etosha. Ho deciso di dedicare a questo parco 3 notti e 3 giorni pieni e di prenotare 3 hotels in 3 differenti punti del parco. Per accedere al parco bisogna necessariamente passare in uno dei 4 gate ufficiali, registrarsi e pagare per l’ingresso dell’auto e dei passeggeri. Per 3 giorni abbiamo pagato 510 NAD (32 euro circa). Devi passare il veterinary check, ti verrà ispezionata la macchina per assicurarsi che non trasporti carne o altri generi alimentari che potrebbero nuocere gli animali.

Una volta entrati, il mondo che si aprirà ai tuoi occhi avrà dell’incredibile.
Ti renderai subito conto che queste non sono delle normali strade. Sei nel bel mezzo del bush, in un safari continuo nella tua auto e in totale autonomia. Se hai una berlina preoccupati di arrivare al tuo lodge e di prenotare un game drive, in questo modo non vivrai nella paura di forare ad ogni curva. Attenzione che i game drive all’interno del parco sono presto fully booked e potresti non trovare posto. Noi né qui né ad Okaukuejo siamo riusciti a trovare un posto per il game drive notturno, mentre dopo molta insistenza siamo riusciti a prenotarne uno al Dolomite, ma te ne parlerò in seguito.

Qui la strada è particolarmente sterrata e una 4×4 ti farà viaggiare in modo autonomo. Nonostante ciò qualche folle in berlina l’abbiamo beccato. Considera che un conto è dover cambiare una ruota sul ciglio della strada (che comporta comunque dei rischi) e un conto è dover essere obbligati a cambiarla preoccupandosi di non avere un incontro più che ravvicinato con animali di ogni specie. Ciò non toglie che anche con una 4×4 tu possa forare, noi qui non abbiamo mai forato.

namibia on the road

Gate di ingresso

Il nostro gate d’ingresso è l’Anderson’s Gate– situato a sud del Parco, può essere raggiunto grazie alla strada C38 che è appunto quella che abbiamo percorso venendo da Waterberg. Il più vicino camp è l’Okaukuejo (dove trascorreremo la nostra seconda notte), per il momento proseguiamo per l’Halali.

Il parco è davvero enorme e dall’Anderson’s Gate all’Halali ci separano 87 km di strada sterrata (circa 2 ore di auto). Nel tuo viaggio in Namibia on the road devi considerare questa come un safari in self drive. Troverai numerose indicazioni di tutto ciò che di imperdibile c’è all’interno del parco.

Solitamente le indicazioni sono incise su delle pietre e quindi contestualizzate, rispettando l’ambiente ed il paesaggio. E’ proprio in queste stradine che si fanno gli avvistamenti più interessanti…Inoltre devi tenere d’occhio le pozze e fare riferimento anche e soprattutto alla mappa che dovrai acquistare all’ingresso. In prossimità delle pozze d’acqua è consigliato spegnere il motore dell’auto e stare in silenzio per non disturbare gli animali e le altre persone attorno a te. Inutile dire che è vietato sporgersi dai finestrini, aprire le portiere e ovviamente non si può dare da mangiare agli animali del parco.

Rispetta i limiti orari e tieniti sempre un po’ distante dalle altre auto. In questo contesto c’è moltissima terra bianca che si solleva ad ogni passaggio d’auto e può limitare notevolmente la visuale. I limiti di velocità sono importantissimi, sarebbe un vero peccato se non una tragedia imbattersi in un grosso animale tento ad attraversare la strada. Ci sono parecchie curve e devi essere coscienzioso. Detto questo goditi al massimo il tuo safari, ne vedrai delle belle…

Se sei a corto di benzina all’interno del parco nei pressi dei gates e anche dell’Halali e dell’Okaukuejo potrai fare rifornimento. Ricorda durante il tuo viaggio in Namibia on the road che anche se sei nel parco, le distanze sono molto lunghe e che non è consentito guidare in self drive dopo il tramonto. Per cui ti consiglio di fare sempre il pieno ogni volta ne avrai l’occasione, di controllare l’acqua, l’olio e di verificare la pressione delle ruote.

Ogni struttura è dotata di una pozza artificiale realizzata per consentire ai turisti di osservare gli animali. Una volta fatto il nostro safari in self drive e percorso gli 87 km che ci separavano dall’Halali, prendiamo le chiavi della nostra stanza e ci dirigiamo immediatamente alla pozza.

La struttura è discreta, diciamo che alla reception non spiccano per simpatia. Si paga tutto, ma proprio tutto, dalla mappa a pochissimi MB di wi-fi. Abbiamo tardato di 45 min il nostro check out e ci hanno addebitato 1/3 dell’importo di un’intera giornata. Incluso nella nostra camera c’era solo la colazione. Il cibo è discreto, viene servito il tutto a buffet e la selvaggina è sempre presente. Ti consiglio di portare con te uno spry per eventuali scarafaggi o altro. Tutti gli shops all’interno del “villaggio” Halali vendono pochissime cose da mangiare a un prezzo notevole. Qualche souvenir null’altro.

Game drive: quando sono necessari

Se hai una 4×4 puoi tranquillamente evitare di partecipare ai game drive diurni in quanto non ti faranno vedere più di quanto tu possa vedere in totale autonomia. Certo ti forniscono informazioni molto interessanti sugli animali, ma tutto sommato quelle le apprenderai anche in altri game drive. Se nel tuo viaggio on the road della Namibia hai scelto di viaggiare con una berlina, ti consiglio di provare a prenotarne un paio per godere al massimo del tuo safari. La cosa invece interessante è il game drive notturno che ti consiglio vivamente di prenotare prima di lasciare l’Italia in quanto sicuramente avrai difficoltà a trovare posto. La pozza dell’Halali (Moringa Waterhole) è aperta h24, noi andiamo per un primo giro di perlustrazione.

Immagina di essere al cinema, l’attesa è essa stessa il piacere è vero, ma quando iniziano a presentarsi tutte le specie di animali è in quel momento che il cuore inizia a battere in modo strano. Un mix di emozioni assurde… zebre, springbok, kudu, gnu, giraffe uccelli di ogni specie, elefanti e iene sono i protagonisti del nostro più bel film di sempre. Li avevamo già incontrati lungo il tragitto… a sorpresa, ogni tanto incontri qualche animale… oppure nelle pozze presenti nel parco, struzzi, elefanti, giraffe… ma vederli così da vicino, seduti comodamente come fossimo al cinema è inspiegabile.

Aspettiamo il tramonto e magicamente i colori della terra prendono forma, un silenzio surreale, un rispetto incredibile, riesci a cogliere dinamiche pazzesche, ad intravedere gerarchie e giochi di supremazia. Incredibile pensare che in una natura così selvaggia ci siano dei codici di comportamento così naturali ed istintivi da farti interrogare sulle dinamiche dell’uomo!

namibia on the road

Il leone in Namibia

Quando pensi che sia arrivato il momento di lasciare il cinema, è lì che ti si aprono infinite possibilità… la pozza era vuota da circa un’ora e avevamo deciso di allontanarci per un po’ e di andare a cena. Mi alzo, cedo il posto ad una ragazzina francese quando sento che questa mi tira a se con insistenza sussurrandomi: The Lion, The Lion…The Lion is here!

Il mio cuore si è gelato! Il mio primo leone, tra l’altro mio segno zodiacale, il primo leone della mia vita libero nella sua natura più selvaggia era venuto ad abbeverarsi… in realtà una leonessa… no sono 2! Due leonesse! E’ il mio giorno fortunato… sono stra felice. Non avevo ahimè un obiettivo in grado di cogliere la bellezza di questi splendidi animali se non un cellulare ed una normale reflex, ma l’importante è che quel momento sia inciso nel mio cuore.

namibia on the road

E’ ora di andare a cena!!!

Dopo cena che fai non torni al cinema? Ci siamo attrezzati però! Non dimenticare che in Namibia c’è una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Per cui, copertina, una bibita calda e dei biscotti. Questa è la sostanziale differenza da che se soggiorni nel parco o appena fuori. Essendoci il divieto di circolazione dopo il tramonto, se alloggi all’interno del parco e hai una pozza a disposizione h 24 puoi non dover rinunciare a niente. Siamo rimasti lì ore intere ad aspettare… e l’attesa ci ha premiati tanto.

Di buon mattino io da sola, prima di fare colazione e prima dell’alba, mi sono recata nuovamente alla pozza. Devo dire che è stato particolare essere accompagnati da un piccolo branco di iene. Un po’ impaurita, solo iIo e la mia torcia, quando ad un tratto mi ricordo di non dover correre per alcuna ragione al mondo.
Detto ciò una volta alla pozza ero in compagnia di numerosissimi altri animali. Che spettacolo ragazzi anche al mattino…la natura davvero non si è risparmiata.

GIORNO 05 | Etosha National Park

Colazione, di nuovo pozza (Moringa Waterhole) e poi via per Okaukuejo, l’altro nostro hotel sempre all’interno del parco, quello più vicino al gate d’ingresso. Il nostro viaggio on the road in Namibia ci porta a seguire tutte le stradine possibili per cercare di incontrare i rinoceronti, ma non siamo molto fortunati. Dopotutto però tutti gli altri animali non si sono fatti attendere molto.

namibia on the road

Percorriamo in tutto, tra strada principale e stradine interne, circa 180km prima di arrivare a Okaukuejo.
Ho dimenticato di dirvi che sia all’interno dell’Halali che ad Okaukuejo c’è la possibilità di scegliere la tipologia di struttura in cui dormire. Camere basic, premium, luxury, lodge e camping, o sul tetto della vostra auto se è fornita di tenda. Ovviamente inutile dire che essendo un sito molto visitato le strutture vengono prenotate in largo anticipo, lasciando poca possibilità di scelta a chi arriva ultimo. E’ proprio il caso di dire: chi tardi arriva male alloggia.

Okaukuejo a mio avviso è più bello di Halali. Questo perché l’Halali è una struttura che sembra essere stata concepita per un turismo di massa. Poca attenzione ai dettagli e non tutti i dipendenti spiccavano per simpatia.

Detto questo, vale la pena soggiornare almeno una notte all’Halali perché la pozza offre concrete possibilità di avvistare i felini, animali che qui in Namibia non sono semplici da vedere. Tutto sommato la struttura è discreta e fornita di ogni comfort; ma credimi è solo una cornice al meraviglioso contesto in cui sei immerso. 

Okaukuejo è una struttura per viaggiatori un po’ più esigenti ed è anche meno datata di Halali (o quantomeno manutenuta meglio), sicuramente molto più gradevole. Entrambe ad ogni modo fanno parte dello stesso circuito NWR (Namibia Wildlife Resorts).
Anche in questo caso ci sono numerosissime strutture in cui poter alloggiare. Sia Okaukuejo che Halali sono concepiti come dei veri e propri villaggi.

Anche qui la pozza è aperta h24 e se la Moringa Waterhole era una vera magia qui superiamo ogni immaginazione.

namibia on the road

Arriviamo e da lontano e già li intravedo. Una famiglia di elefanti arriva muovendo le loro grandi orecchie e camminando con passo buffo. Ok! Sono ufficialmente entrata ne “il ré Leone”.

Resto senza fiato, in silenzio per ore. Mi sposto da un angolo all’altro per osservare tutte le dinamiche che si creano all’interno del branco. Poi ne arriva un altro ed un altro ancora. Si alternano con gran rispetto mentre in lontananza scorgi le “fifone”. Sono le giraffe, buffe e incredibilmente belle. Attendono per ore immobili dando precedenza ovviamente agli elefanti.

namibia on the road

Anche qui trascorrono molte ore mentre attendiamo il tramonto. Vedere gli animali interagire, abbeverarsi, fare il bagno ed osservare da così vicino tutte le dinamiche che si creano è qualcosa che non va solo letto, ma va vissuto. Per quanto possa stare qui a descriverti ogni minimo dettaglio non sarà mai come essere li.

Torniamo dopo cena (stesso cinema del Moringa), copertina e questa volta dessert. Arrivano anche loro! I rinoceronti. Ci sono proprio tutti (tranne i felini) lì a contendersi la pozza. E cosa posso dirti?! Che cinema! Che storia!

GIORNO 06 | Etosha National Park

Prima di colazione e pochissimi minuti prima dell’alba vado a dare un occhio alla pozza e come sempre numerosi elefanti sono lì a bere e a giocare. Quindi colazione, di nuovo pozza e poi via per l’ultimo lodge del nostro giro nell’Etosha, il nostro viaggio on the road della Namibia continua.

namibia on the road

La strada è senza dubbio bellissima, questo lato del parco non lo avevamo ancora visto. Se devo essere sincera non sono stata molto con la mappa alla mano. Ho preferito godermi il viaggio e sostare ogni volta in cui vedevo un’opportunità. Mi sento però di darti un consiglio. C’è una pozza incredibile, noi ci siamo arrivati per caso, a cui proprio non dovresti rinunciare.

Si chiama Olifantsrus Hire. Credimi se ti dico che ha dell’incredibile. Nel dettaglio, il campeggio Olifantsrus si trova a circa 130 km da Okaukuejo, a 50 km da Dolomite Camp e a 60 km da Galton Gate.

namibia on the road

A differenza di tutte le altre, qui entri completamente nel loro territorio. A tuo rischio e pericolo ovviamente. Il cartello cita così: Visiting of the hide on own risk. No sudden movements allowed.

Nel senso che non c’è nessuno che sta lì a guardare se rispetti o meno le norme, è tua coscienza assumere comportamenti adeguati. In generale durante tutto il tuo viaggio on the road della Namibia, non incontrerai mai nessuno che ti ricorderà di rispettare le regole, come in questo caso. Sei tu con la tua coscienza su di una passerella in legno sopraelevata che ti consente di camminare, nel vero senso della parola, nel cuore del bush.

namibia on the road

Diversamente, a meno che tu non voglia essere mangiato vivo, non potresti fare. E’ incredibile la vicinanza. Un osservatorio che ti mette in strettissimo contatto con gli animali che lo abitano. Non devi sporgerti, devi restare in silenzio e rispettare le semplici e banali regole che vigono in tutto l’Etosha. Riesci a vedere i peli degli animali per quanto sei vicino. Noi abbiamo assistito a svariati giochi d’acqua di elefanti enormi, mentre tutto il resto della fauna era un passo indietro ad attendere il proprio turno.

namibia on the road

Il nascondiglio offre un’opportunità di visione di gioco sicura in una capanna posta al secondo piano mentre tutti gli animali sono al pian terreno.

Qualche km più in là e arriviamo in paradiso. Non sto scherzo quando dico questo. La prima sensazione che ho avuto arrivando al Dolomite è stata: Io voglio vivere qui.

Adesso sembra un eccesso per un’europea desiderare di vivere nel bel mezzo del niente. Ma credimi se ti dico che questo niente è davvero TUTTO. Non c’è nulla di più che un essere umano possa desiderare per essere in connessione con la natura. Probabilmente uno dei posti più belli al mondo che abbia mai avuto l’opportunità di vivere.

namibia on the road

Dolomite Camp quando il sogno diventa realtà

Sei tenuto a comunicare al Camp più o meno il tuo orario di arrivo. Durante il tuo viaggio on the road della Namibia, cerca di procurarti una sim locale, in questo modo se hai un telefono con scheda Namibiana, una volta arrivato puoi chiamare la reception e comunicare che sei lì. Perché questo? Dunque perché il Camp è in alto. E’ arroccato su di una piccola collinetta e non puoi avere accesso con la tua auto. Per cui devi prendere tutti i tuoi bagagli e con un’auto del camp (tipo le nostre auto da golf) arrivare su. Noi non siamo riusciti a metterci in contatto con loro telefonicamente e sono stata obbligata (anche se sconsigliato, ma non avevo alternative) a salire a piedi la piccola collinetta per avvisare del nostro arrivo. Arrivo un po’ buffo, perché avevo i vestiti ed i capelli, completamente intrisi di nutella.

Detto questo, una macchinetta ci recupera, recupera le nostre valigie e ci accompagna al nostro lodge.

Che dire… superlativo. Incredibile descrivere su cosa affacciassero le case tendate. Fornite di ogni comfort, di piscine private e di una vista da mozzare il fiato. Un vero e proprio Glamping con molte aree condivise. Un posto da perderci la testa. Noi abbiamo alloggiato qui una sola notte. 

Facciamo un giro di perlustrazione, dopodiché accettiamo un passaggio con la piccola golf car per raggiungere pochi metri più avanti un punto di osservazione. Qui le dinamiche sono diverse rispetto al resto del parco. In effetti la pozza che si vede dal nostro lodge in lontananza è all’interno del bush. Puoi raggiungerla stando ad un tot di distanza in quanto oltre diventerebbe un off road ed è vietato accedervi. Se vuoi, osservarle dal camp o accontentati di un binocolo..

namibia on the road

Avvistiamo dei leoni dal nostro lodge e potevamo mai perderci l’occasione di vedere più da vicino il maestoso ré della foresta? Una corsa contro il tempo… ci dirigiamo verso il parcheggio e recuperiamo la nostra macchina per un off road.

L’Off road è vietato?

Devi sempre tenere a mente in tutto il tuo viaggio in Namibia on the road che è severamente vietato percorrere strade non segnalate. Ci tengo a precisare che noi siamo stati presi dall’euforia e che nonostante ciò, abbiamo fatto tutto con estrema cautela e con la massima sicurezza. Detto questo resta comunque una cosa vietata e oltretutto non coperta nemmeno dall’assicurazione dell’auto.

Sei nel loro territorio e tu sei solo un ospite inatteso. I leoni presenti in quel momento erano nel bush senza alcuna strada di accesso ma molto vicini alla strada principale che quindi abbiamo abbandonato solo per poche centinaia di metri. Non mi sento di consigliarlo a nessuno ma non eravamo l’unica auto presente lì in quel momento. Sembrava tutto piuttosto sicuro in quanto davvero molto a ridosso del lodge e a poche centinaia di metri dalla strada principale. Era ovviamente giorno ed è stato tutto troppo emozionante.

Siamo tornati al Camp per chiedere al ranger se ci accompagnasse lui perché stava arrivando il tramonto… per cui siamo ritornati alla pozza (in questo caso nessun off road è stato fatto) e abbiamo continuato a vederli da lontano. Che magia… sdraiati e super rilassati…probabilmente avevano la pancia piena.

Una cena al volo presso il nostro lodge e poi via per un Game Drive privato notturno. Il prezzo per un safari notturno si aggira intorno ai 47 euro a persona. Siamo stati in giro circa 3 ore e abbiamo avvistato numerosissimi rinoceronti e leoni. Qualche elefante, giraffe, struzzi, volpi e iene. Di notte i safari hanno un non so che di magico. Affidi completamente la tua vita nelle mani di perfetti sconosciuti. Sono dei Rangers che dedicano tutta la loro vita a questa incredibile fauna e non fidarsi è impossibile.

Colazione, momento relax e poi partenza per la nostra prossima destinazione. Il nostro viaggio della Namibia on the road può proseguire.

Namibia on the road

Attraversiamo l’ultimo tratto del parco Etosha che è davvero spettacolare. Ci dirigiamo verso il Galton Gate. Piccolo consiglio:

come ti ho detto inizialmente, per entrare nel parco Etosha si deve sostenere un costo. All’ingresso ci sono tutte le procedure per la registrazione e una fila abbastanza lunga per pagare. Il mio consiglio è di pagare all’uscita. Quando stai per lasciare il parco, a prescindere dal gate in cui ti troverai, ti verrà chiesto di mostrare tutta la documentazione che avrai firmato all’ingresso, compreso di ricevuta del pagamento. Se non hai pagato in precedenza, puoi pagare quando stai per lasciare il parco. In questo modo non perderai molto del tuo tempo prezioso e non sarai costretto a fare lunghe file.

INFORMAZIONI PRATICHE | Riserva di Etosha National Park

  • Dove dormire?

    Halali, Okaukuejo, Dolomite Camp (questi sono stati gli hotel da me selezionati. Se vuoi avere maggiori informazioni e visionare tutte le strutture dell’Etosha, clicca qui. 

  • Quanto costa entrare nella riserva?

    Una macchina con 2 passeggeri per 3 notti ci è costato 32 euro. Costo quindi da aggiungere agli alloggi che avrai selezionato, ai game drive, e ai pasti, piuttosto che alla benzina.

  • Cosa fare nel Parco Etosha?

    Essenzialmente game drive e self drive.
    Ci sono innumerevoli motivi per cui venire qui. Senza dubbio la fauna è il motivo per cui questo parco è conosciuto in tutto il mondo. Rispetta ogni cosa, rispetta le regole, gli animali, i limiti di velocità, le regole sullo smaltimento dei rifiuti; presta attenzione a tutto ciò che fai. Insomma sii informato. La conoscenza ti può salvare da ogni imprevisto.

  • Quanto tempo dedicare al parco Etosha?

    Arriva prima di pranzo e inizia il tuo safari in totale autonomia. Noi abbiamo dedicato a questo parco 3 notti. Ti ricordo che siamo stati in Namibia 15 notti per cui abbiamo avuto l’opportunità di poterci trascorrere abbastanza tempo. Quando tornerò nuovamente in Namibia probabilmente trascorrerò qui 4 notti.

  • Perché andarci?

Una fauna incredibile, possibilità di osservare quasi tutti gli animali presenti in Africa.

GIORNO 07 | Damaraland

Etosha National park – Damaraland: 4 ore di auto

Una volta usciti dal parco (dal Galton Gate), incontriamo una strada asfaltata. La nostra prossima tappa è il Damaraland.  Questa è la tappa più affascinante che tu possa inserire in un viaggio on the road della Namibia. Nell’Etosha e in linea di massima da Windhoek ad andare verso nord, la terra è fondamentalmente bianca. Quando dall’Etosha inizi a spostarti verso ovest, questa diventa incredibilmente rossa. Di fatto, questa, è la prima emozione di questa mattinata. Finalmente la terra che ho sempre visto in fotografia, quella che mi ricorda appartenere all’Africa.

Poco dopo, l’asfalto lascia spazio ad una lunga strada sterrata meravigliosa, facilmente percorribile e molto, molto bella. Lungo il tragitto incontriamo numerosissime piccole tribù Himba. Non so esattamente se facenti parte della stessa “famiglia” dell’autentico villaggio Himba che si trova ad Opuwo, ma era più che palese che le loro tradizioni e specialmente il loro culto, così come il loro abbigliamento, fosse (almeno apparentemente) lo stesso.

Ci sono le donne Himba; praticamente semi nude con indosso solo il tradizionale gonnellino di pelle e altre, invece, bardate dalla testa ai piedi in appariscenti vestiti. Ricoperte interamente di un unguento di ocra rossa e con abiti tipici meravigliosi, molte sostavano sul ciglio della strada per vendere dei loro prodotti artigianali.

Noi non ci siamo mai fermati lungo il tragitto perché avevamo tanta strada da fare e in alcuni momenti ci è capitato di incontrare delle popolazioni locali abbastanza “invadenti” verso le auto palesemente turistiche.

Si sente forte la povertà in questo lembo di terra che non è affatto turistico. Essendo terre sconfinate e completamente desertiche ed essendo noi in totale autonomia abbiamo preferito proseguire diritto. Unica sosta obbligata è stata ad una stazione di rifornimento. Anche in questo caso, ci è stata confermata la sensazione di essere in un luogo piuttosto povero.

Con grande insistenza cercano di venderci ogni cosa possibile, accerchiano completamente la nostra macchina e non nego, che è stato un tantino complicato gestirli. Ci vedono come dei bancomat viventi e quando si è soli bisogna gestire bene il tutto.

Abbiamo deciso di acquistare dei piccolissimi portachiavi con i nostri nomi incisi al momento… abbiamo dato loro per 4 portachiavi piccolissimi circa 30 euro, ma niente, loro ne volevano più di 50. E così, via via hanno continuato ad avvicinarsi e a chiedere con fare minaccioso ed insistente.

Questo, che poi abbiamo gestito alla grande, è stato l’unico e solo momento in cui abbiamo percepito la reale povertà di questo popolo confinato ai margini del mondo. Durante il tuo viaggio on the road della Namibia, devi ricordarti che anche se è considerata la Svizzera dell’Africa,  persistono realtà durissime.

Continuiamo per la nostra strada e 17 km prima di Madisa Camp la strada diventa particolarmente sterrata. Avevamo la certezza di forare anche più di una ruota. Guidare qui è stato come camminare su una strada zeppa di chiodi. Ma fortunatamente le nostre ruote ne sono uscite illese.

Berlina si o berlina no?

Vuoi attraversare la Namibia on the road con una berlina? Puoi farlo ma è per queste strade che ti dico che una berlina può metterti in serie difficoltà.

Ad ogni modo anche qui, ai margini della strada notiamo numerose realtà difficili. E’ il deserto più assoluto e ci domandiamo come sia possibile che riescano a vivere in posti cosi ostili. Ma immagino che nonostante tutte le difficoltà, lasciare questa terra significherebbe comunque lasciare una parte di cuore. Probabilmente il 99% di loro non ha scelto di vivere lì, ma credimi se ti dico che Dio gli ha donato comunque tanto. Non lo percepiamo subito…a me è successo quando ho rimesso piede in Italia. Un senso di nostalgia inspiegabile. Insomma quel mal d’Africa che prima o poi colpisce chiunque abbia la fortuna di visitare questa terra.

Tornando a noi. Perché siamo qui?

Namibia on the road

Perchè il Damaraland?

Il Damaraland è conosciuto come la valle con mille colline ed è uno dei posti più spettacolari della Namibia. Regione incredibile che regala paesaggi incontaminati e ti consente di incontrare animali rarissimi come gli elefanti che si sono adattati al deserto. E’ un’aria semi desertica ma per nulla monotona. Il paesaggio è vario e nonostante le condizioni climatiche avverse ha una vita incredibile.

Il Damaraland  è una regione da visitare, se non altro perché restituisce allo sguardo una natura ancestrale e incontaminata. Come solo in pochissimi posti del pianeta Terra. Non puoi non inserire questa tappa nel tuo viaggio on the road della Namibia.

Se vuoi maggiori dettagli su questa regione e vuoi sapere in che modo organizzare i tuoi giorni nel Damaraland e soprattutto quante notti soggiornare, leggi l’articolo completo che ho dedicato a questa regione incredibile. 

Quando ho organizzato il mio viaggio in Namibia non volevo rinunciare per alcun motivo a questa regione, ma purtroppo vi ho dedicato solo una notte. Non abbiamo avuto l’opportunità di partecipare al safari per la ricerca degli elefanti del deserto in quanto l’unico messo a disposizione dalla nostra struttura sarebbe partito alle 7.00 del mattino con rientro alle 14.00.

Questo perché la ricerca di questi animali così come di altri non è affatto semplice ed implica ore di ricerca (non è garantito l’avvistamento ovviamente) considera che queste sono le cosiddette specie desert-adapted, ossia animali che nei secoli hanno saputo adattarsi e prosperare in condizioni inospitali alla vita. Non ci sono solo gli elefanti ovviamente ma puoi scovare i leoni del deserto, le orici, zebre di montagna etc.

Desert-adapted

L’avvistamento più ambito insieme a quello degli elefanti è sicuramente il rinoceronte nero.

Noi non siamo riusciti a fare il Safari  perché la struttura non mi ha comunicato che l’unico safari possibile sarebbe partito alle 07.00 del mattino. Avevo comunicato che sarei arrivata non prima delle 12.00, e nonostante avessi richiesto via mail la prenotazione per il safari nel mio giorno di arrivo, questa mi ha prontamente risposto che non sarebbe stato necessario prenotare prima. In pratica mi ha fatto credere che avrei potuto partecipare al Safari al mio arrivo.

Però aveva dimenticato di comunicarmi un piccolo particolare, che non avrei potuto fare il safari al mio arrivo in quanto quello previsto alle 7.00 del mattino era l’unico ed il solo.

Improvvisare un safari nel Damaraland

Adesso ti starai domandando perché non ho fatto il safari presso un’altra struttura o perché non l’ho fatto la mattina successiva o perché non l’ho fatto in self drive?!

La Namibia è un paese in cui non puoi improvvisare il tuo viaggio. Non puoi partire dall’Italia pensando di attraversare la Namibia on the road senza prenotare nulla pensando di poter organizzare il tuo viaggio giorno per giorno.

A differenza dell’Asia, dell’America, dell’Australia (non in tutte le regioni) e perché no dell’Europa, mentre ciò è possibile, in Namibia non solo non è fattibile ma è assolutamente impensabile. Potresti essere fortunato un giorno e l’altro pure, ma credimi se ti dico che probabilmente saresti obbligato ad acquistare un nuovo biglietto aereo per rientrare in Italia.

La Namibia è un viaggio che va organizzato nei minimi dettagli e sicuramente prima di partire. Non importa quanto prima, io sono riuscita nell’impresa impossibile di organizzarlo 15 giorni prima della mia partenza in Agosto, ma non puoi sicuramente improvvisare.

Detto questo, il camping presso cui abbiamo soggiornato, che è stato meraviglioso, era distante anni luce da qualsiasi altra struttura e questo ci ha impedito di improvvisare un safari pomeridiano. Sei nel deserto!

In self drive non era pensabile in quanto non abbiamo assolutamente le conoscenze per leggere le tracce per trovare gli animali. Qui i ranger sono dei veri esperti.

La mattina successiva sarebbe ripreso nuovamente il nostro viaggio on the road della Namibia e avevamo un bel po’ di chilometri da fare per arrivare alla nostra prossima destinazione. Partendo alle 15.00 dal campo, ci saremmo dovuti assumere il rischio di dover viaggiare di notte, e come ti ho detto prima, questa è una delle cose in assoluto da evitare. 

Ne è comunque valsa la pena venire qui? Assolutamente si!

INFORMAZIONI PRATICHE | Damaraland

  • Dove dormire?

    Fort Sesfontein Lodge & Safaris, Okahirongo Elephant Camp, Sesfontein Guesthouse (se vuoi avere maggiori dettagli riguardo a tutte le possibilità di alloggi nel parco e fuori clicca qui).

  • Quanto costa entrare nella riserva?

    Non c’è alcun costo d’ingresso per visitare questa zona della Namibia non essendo un parco chiuso. Non ci sono Gate, è una vastissima area aperta.

  • Cosa fare nel Damaraland?

    Essenzialmente game drive e self drive. Arte rupestre di oltre 200 milioni di anni e animali adattati al deserto.
    Ci sono innumerevoli motivi per cui venire qui. Senza dubbio la fauna è il motivo per cui questo parco è conosciuto in tutto il mondo. Rispetta ogni cosa, rispetta le regole, gli animali, i limiti di velocità; le regole sullo smaltimento dei rifiuti, presta attenzione a tutto ciò che fai. Insomma sii informato. La conoscenza ti può salvare da ogni imprevisto.

  • Quanto tempo dedicare al Damaraland?

    Ti consiglio dalle 2 alle 3 notti. Dipende molto dai tuoi interessi. Leggi l’articolo completo sul Damaraland per strutturare il tuo viaggio. 

  • Perché andarci?

Una fauna incredibile, possibilità di osservare animali speciali che si sono adattati al deserto e una storia milionaria.

GIORNO 08 – 09 | Swakopmund

Damaraland – Swakopmund: 4 ore di auto

Namibia on the road

Per arrivare a Swakopmund passi da strade sterrate a quelle asfaltate. La prima cosa che ti appare è un assemblaggio singolare di case ed un velo che si innalza misteriosamente.

La nebbia!

La nebbia, che come fosse un miraggio ti fa scorgere una città in una terra lontana. La cosa straordinaria della Namibia, oltre alla sua grandissima varietà di paesaggi che cambiano da un chilometro all’altro, creando una moltitudine di panoramici unici al mondo, è la sua capacità di mutare le temperature. Mentre sei a mezze maniche con 28 gradi, poi sei costretto a mettere un pile ed una giacca per ripararti dal freddo estremo.

Questo è ciò che accade quando arrivi a Swakopmund, questo è ciò che accade nel tuo viaggio on the road della Namibia quando ti avvicini all’Oceano Atlantico.

Densi banchi di nebbia costiera che sovrasta il freddo Oceano Atlantico quasi tutte le mattine, dissipandosi mentre il sole sorge più in alto nel cielo.

Qualche volta il mare è un’elegante specchio d’argento, altre volte è grigio e tempestoso, con onde che si infrangono sulla riva in rulli di spessa schiuma bianca.

Da Madisa Camp a Swakopmund ci separano 170 km di strada sterrata e desertica che poi incontra l’asfalto abbandonato giorni prima. Anche qui, durante questo tratto di strada puoi incontrare numerosissime tribù locali o intravederne i loro piccoli villaggi.

Cosa caratterizza essenzialmente Swakopmund e cosa vedere assolutamente te lo spiego nel mio articolo dedicato. Intanto ti racconto delle nostre due notti qui e di cosa abbiamo scelto di fare e di non fare.

Swakopmund si o Swakopmund no?

Inizialmente avevo forti dubbi se inserire o meno questa tappa nel mio itinerario della Namibia on the road. Alla fine, considerando il giro che avevo programmato, effettivamente anche una sola notte qui ci sarebbe stata bene per spezzare il viaggio.

Perché da una sono diventate 2 notti?

Perché mi ero convinta di voler partecipare a tutte le escursioni del caso e valutare attraverso la mia esperienza se ne sarebbe valsa realmente la pena oppure no.

Certo arrivare qui non è semplice perché abbandoni la vera Africa per approdare in una terra che nulla ha a che vedere con l’idea che hai dell’Africa.

E’ un colpo abbandonare tutto ciò che mi faceva entrare in connessione con me stessa e rivivere la civiltà moderna.

Ad ogni modo è Namibia anche e soprattutto questa parte di terra che è uno dei punti di maggior commercio dell’intera Nazione. Con il suo passato coloniale tedesco iniziamo ad apprezzarne le stradine e le architetture europee. E’ una zona in crescita e puoi toccare con mano tutte le evoluzioni che sta subendo. Costruiscono con ritmi simili a quelli degli Emirati Arabi e ci è subito chiaro che qui girano un bel po’ di soldi.

Un divario incredibile tra la popolazione locale e gli europei e i Sudafricani trasferitisi qui. Ma si intravedono anche moltissime costruzioni dedicate ai nativi.

La nostra esperienza seppur traumatica, alla fine si è rivelata piacevole. Abbiamo deciso a quel punto di immergerci totalmente nel mood del posto e questo ha inciso su tutte le nostre scelte.

In questo articolo troverai solo le cose che noi abbiamo deciso di visitare. Nell’articolo completo di Swakopmund puoi trovare tutte le altre cose da vedere.

  • Cape Cross

Per il nostro viaggio della Namibia on the road avevamo scelto una 4×4 che da contratto non poteva andare nella zona della Skeleton Coast. Per questo abbiamo optato per un Driver che ci ha accompagnato lungo parte della costa, camminando tra l’Oceano Atlantico e le Dune del deserto.

Arrivare fino a Cape Cross da Swakopmund è facile: la strada comincia d’asfalto, poi diventa di sale e sabbia pressati, ma è dopo questa zona che inizia la strada segnata con il nome C34.

Perché è più difficoltoso guidare in questa zona?

Perché quando si inumidisce a causa delle frequenti nebbie o delle piogge, diventa scivolosa come ghiaccio, o peggio.

Cosa vedere a Cape Cross?

Una distesa di decine di migliaia di otarie. I loro versi e l’odore insopportabile parlano di un mondo primordiale. E’ impressionante vedere questi animali in colonie così numerose. Ma l’aria si fa quasi irrespirabile ed è tempo di andare.  Non è la prima volta che abbiamo a che fare con questi animali e essendo un sito anche abbastanza turistico decidiamo di proseguire velocemente.

  • Skeleton Coast

Percorrendo la strada verso nord ci rendiamo conto di come nuovamente tutto ciò che ci circonda cambia forma. Attraversiamo un paesaggio piuttosto arido dove sono assenti le dune ma è dopo un centinaio di chilometri che arriviamo finalmente a Ugabmund.

Qui inizia il tratto protetto.

Prima di sbrigare le pratiche di ingresso ci accorgiamo che siamo nel vuoto più assoluto.

E’ un vuoto che ti prende l’anima… Un mix di emozioni pervade il mio corpo.

Angoscia, malinconia, fascino, curiosità e un senso di impotenza selvaggio e magnetico mi riempie il cuore. Questo viaggio on the road della Namibia inizia a scavare un segno incredibile dentro di me. 

La strada è sconnessa e tortuosa, fino a diventare sabbia. Siamo solo noi e pochissime altre auto. Relitti di vecchie navi emergono tra le sabbie del deserto, navi che si sono incagliate sulla costa a causa delle pericolose correnti di questo tratto di oceano. Non era nuova per noi un’esperienza simile ma tuttavia ci siamo divertiti. In questo posto puoi davvero percepire cosa possa essere la fine del mondo, emozionante e incredibilmente splenico.

Torniamo nel nostro meraviglioso hotel “lunare”.

Accendiamo il camino con della legna e finalmente ci rilassiamo e lo facciamo in una camera vista dune. 

Durante il nostro viaggio on the road della Namibia, nel camping nel Damaraland incontriamo una coppia di viaggiatori italiani, che ci consiglia di cenare assolutamente al The Tug!

The Tug

In realtà è il più famoso in città e ci viene consigliato anche dalla proprietaria del nostro hotel.

Che dire… uno non si aspetta di arrivare in Namibia e di approdare in una cittadina come Swakopmund. E invece in questo luogo insolito sembra di essere catapultati ad una Los Angeles di parecchi anni fa.

Decidiamo nuovamente di non prendere la nostra auto perché, nonostante sia una città in grande espansione,  non manca una gran fetta di povertà estrema e il turista in genere è il primo obiettivo. Essendo la nostra auto fondamentale per la riuscita del nostro viaggio on the road della Namibia, preferiamo alla sera muoverci con un driver di fiducia e, in questo caso ci affidiamo alla navetta ufficiale del ristorante. Quindi comunichiamo l’orario della nostra cena e ci prelevano presso la nostra struttura. Il tragitto è breve e la sorpresa è grande.

Un po’ come a Windhoek, questo ristorante brulica di viaggiatori. Mi sento di dire viaggiatori e non turisti (anche se i turisti non mancano mai) perché qui approdano moltissimi “veri viaggiatori” da ogni parte del mondo. La location è speciale e suggestiva. Non voglio svelarti molto. Se sei in zona prenota il tuo posto e fa una cena a base di pesce. Io lo classifico come uno dei ristoranti di pesce più buoni in cui abbia mai mangiato.

Ti lascio il link qui. 

Cose da fare a Swakopmund:

Iniziamo la giornata con una meravigliosa colazione vista dune. Decidiamo da subito che questa sarebbe stata la nostra giornata off. In qualche modo, ho preferito trascorrere la mia giornata andando in giro per la zona, senza incappare in qualcosa di troppo turistico.

Con le dune abbiamo familiarità da anni (io da oltre 15 anni), di fenicotteri, otarie balene e delfini anche, per cui anziché il famosissimo giro in barca di cui però ti parlo nell’articolo di Swakopmund optiamo per un giro fai da te della città.

Premesso che le partenze per Walvis Bay sono intorno alle 06.00 del mattino, e che a quell’ora oltre ad essere ancora buio e ad esserci banchi di nebbia come nemmeno nella Milano degli anni 50, ci sono più o meno 0 gradi. Le barche sono open e devi essere ben equipaggiato per affrontare il freddo.

Decidiamo quindi per una volta di non puntare la sveglia e di goderci il posto in cui ci troviamo. A volte è necessario anche questo no? Non avere la foga di vedere il più possibile ma semplicemente di godersi il posto.

Dopo fatto colazione andiamo a piedi in solitaria sulle dune di fronte al nostro hotel.
Dopo di che facciamo un giro con la nostra auto nella zona di Walvis bay.

namibia on the road

Torniamo a Swakopmund e andiamo a pranzo in un graziosissimo ristorante di cui ad essere sincera non ricordo il nome. Ci siamo fermati lì perché ci faceva impazzire il design e il garden, in più abbiamo anche mangiato benissimo. Swakopmund si può visitare tranquillamente in un pomeriggio. Il Waterfront è piacevole e rilassante con tanti bar di fronte l’oceano.

Facciamo un po’ di scorte al supermercato per il lungo viaggio che ricomincia l’indomani. Con esattezza andiamo al The Dome.

Torniamo per un giro in bike sulle dune di fronte l’hotel e optiamo per un allenamento in una palestra locale.

Ecco, qui siamo entrati più in contatto con i locals che abitano questa zona. Ho osservato atleti, scolaresche professionisti e gente comune approcciare allo sport.

Torniamo in hotel per un bagno caldo vista dune e ripetiamo la cena da The Tug perché abbiamo amato questo posto.

La nostra giornata off finisce qui, l’indomani ci aspetta nuovamente un lungo viaggio.

INFORMAZIONI PRATICHE | Swakopmund

  • Dove dormire?

Al Desert Breeze Lodge, o al The stiltz.

  • Quanto costano i tour?

    La mezza giornata alla Skeleton Coast ha un costo approssimativo di 80,00 euro a persona.

  • Cosa fare a Swakopmund?

    Essenzialmente avventure in auto, cammelli, quad, horse trails, gite in barca e tanto altro. Per conoscere tutto ciò che c’è da fare in questa zona della Namibia leggi il mio articolo dettagliato.

  • Quanto tempo dedicare a Swakopmund?

    Ti consiglio, se decidi di dedicare parte del tuo viaggio a questa zona, di soggiornare qui una, al massimo 2 notti. Organizza bene tutti i tuoi spostamenti e prevedi con precisione l’orario di arrivo e di partenza.

Perché andarci?

Per il contrasto deserto-oceano che trova la sua massima a Sandwich Harbor, raggiungibile tramite gite organizzate che partono da Walvis Bay e sulla Skeleton Coast.

Consigli utili:

  • L’auto per la Skeleton Coast. 

In condizioni normali la strada è facilmente percorribile in fuoristrada. Ovviamente considera 2 ruote di scorta per stare più sereno. Qualora non fossi in carovana con una o più auto e dovessi rimanere bloccato, potrebbe non passare alcuna macchina fino al giorno dopo. Non essendo esperto potresti non sentirti a tuo agio a guidare sulla sabbia in prossimità dell’ Oceano Atlantico, quindi in questo caso potresti optare per un Driver esperto.

  • Quando ti muovi in autonomia non dimenticare di portare con te molta acqua (cinque litri a testa, almeno). Nel caso in cui la tua auto non avesse un’autonomia superiore a 400 km prendi in considerazione di portare una tanica di carburante.
  • Il tempo. 

Il maltempo potrebbe fare davvero brutti scherzi, perché sulla costa sono frequenti nebbie, anche molto dense e in caso di rischio di pioggia qualsiasi viaggio è fortemente sconsigliato.

  • L’ingresso nel parco: 

E’ possibile l’ingresso fino alle 15.30. Devi obbligatoriamente uscire prima del tramonto. Se entri ed esci in giornata non serve alcun permesso speciale.

  • Auto per la zona delle dune a sud di Walvis Bay. 

Ti consiglio di affidarti ad un tour organizzato in questa zona, in quanto si percorrono piste di sabbia dove è facile restare bloccati e un lungo tratto di spiaggia che si può fare solo con la bassa marea.

GIORNO 10 – 11 | Sossusvlei & Sesriem

Swakopmund – Sossusvlei: 5 ore di auto

Siamo molto emozionati. Non vediamo l’ora di assistere allo spettacolo più atteso.

Facciamo una ricca colazione vista dune, una doccia calda ed il pieno di benzina. Ci aspettano oltre 380 km di strade meravigliose.

Nonostante puntassimo la sveglia sempre molto presto, devo dire che questa volta, in questo viaggio ce la siamo goduta abbastanza. Ci siamo presi i nostri tempi cercando comunque di mantenere il ritmo, anziché prendere il caffè di corsa ed ingozzarci a colazione, ci siamo goduti anche questo momento della giornata.

Il nostro viaggio on the road della Namibia riprende e i nostri cuori sono davvero troppo emozionati.

L’idea era quella di arrivare presso il nostro hotel nella zona del Sesriem e poi andare al tramonto alle dune di Sossusvlei.

Quindi partiamo per la nostra prossima tappa.

Da Swakopmund a Sossusvlei la strada è desertica e bellissima. Dapprima si mostra pianeggiante e poi in salita e rocciosa. Meravigliosa…

Un paesaggio completamente diverso da quello visto nei giorni precedenti.

Ma non è una novità. Qui i paesaggi mutano in modo straordinario di chilometro in chilometro. Incredibile.

Forare in Namibia

Impossibile pensare di affrontare un viaggio on the road della Namibia senza forare una sola ruota! Infatti, in questo tratto di strada roccioso, dove tra l’altro avevo individuato degli spuntoni belli grossi, abbiamo forato la nostra prima (ed unica) ruota.

In realtà non l’abbiamo forata, l’abbiamo letteralmente stracciata. Il percorso mi aveva già fatto prevedere una situazione del genere ma, l’abbiamo risolta in meno di 10 minuti. Ovvero lui ha risolto, io controllavo solo la strade e la presenza di eventuali animali (mentre documentavo il tutto con il mio telefono) 😉

Abbiamo forato quasi all’altezza del Tropico del Capricorno, sulla C14 nella regione degli Erongo. Un’auto si è anche fermata per accertarsi che avessimo una ruota di scorta (cosa non insolita in Namibia, siamo tutti viaggiatori pronti ad aiutare gli altri).

Ci fermiamo ovviamente al Tropico del Capricorno per scattare qualche foto e a Solitaire.

Qui inizia la nostra ricerca di una ruota da acquistare (noi avevamo assicurato le ruote, per cui se ti assicuri, in caso di riparazione o acquisto conserva gli scontrini perché ti verrà rimborsato l’intero importo).

Trovare una ruota in Namibia non è cosa da poco. Considera che prima o poi foreranno tutti (o quasi) e che questi, saranno alla ricerca di ruote nuove. Considerando che non c’è nel Paese un alto numero di stazioni di servizio o di Gommisti, la ricerca può diventare ardua.

Non ci facciamo scoraggiare e proseguiamo per la nostra destinazione. Il nostro viaggio on the road della Namibia prosegue verso Sesriem. 

Sesriem

Dunque una volta arrivati a Sesriem incontriamo i 45 km più difficili mai fatti sino ad ora e ci restava una sola ruota di scorta.

Percorrere questa strada, oltre ad essere stato molto divertente, ci ha catapultati nella Namibia più wild di sempre.

Per arrivare al nostro hotel la strada si fa ancora più impegnativa.

Ci fermiamo per diminuire la pressione dei pneumatici e continuiamo fortunatamente senza altri intoppi.

Siamo arrivati al nostro Lodge intorno alle 15.30/16.00. Volevamo provare ad andare a vedere il tramonto a Sossusvlei ma ci separavano altri 86 chilometri (circa 1 ora e 30 min di auto).

Non conoscendo lo stato di queste strade ed essendo arrivati troppo a ridosso del tramonto, avremmo rischiato di arrivare sin lì e di trovare i cancelli chiusi. Ci saremmo accodati volentieri ad un safari ma erano tutti già partiti poco dopo pranzo. Per cui abbiamo optato per andare a Sossusvlei all’alba dell’indomani e ci siamo goduti il nostro Lodge pazzesco.

Un piccolo consiglio: quando sai di dover percorrere molti chilometri tra una destinazione e l’altra, e sai di dover visitare degli spot imperdibili, considera almeno 2 notti. Se io non l’avessi fatto, probabilmente avrei dovuto rinunciare a qualcosa all’ultimo minuto.

Ci godiamo la piscina, il sole, gli animali e il fuoco, elemento di compagnia in tutte le serate Namibiane. Il braciere acceso con tutte le sedie intorno è una goduria incredibile. Per non parlare delle stelle e dell’aria che si respira. Good vibes insomma.

Occhio a dove è posizionato il tuo hotel.

Come ti ho detto all’inizio dell’articolo, io sono riuscita nell’impresa di prenotare l’intero viaggio 15 giorni prima della mia partenza (in agosto).

Per riuscire ad inserire delle tappe ho dovuto separare alcune notti, che sarebbero dovute essere consecutive presso un’unica struttura, in 2-3 strutture differenti più o meno nella stessa zona.

Se non riesci a trovare posto negli hotel per le date che hai selezionato, prova a separare le notti consecutive e fai la ricerca per singola notte. Vedrai che avrai maggiori opportunità.

Nel nostro caso la prima notte non era all’interno del parco ma a circa 1 ora e 30 minuti. Le distanze sono davvero enormi e le strade, in alcuni punti, sono molto dissestate.

Ceniamo nel nostro Lodge e ci godiamo la luna e le stelle. Appena fuori dalla nostra camera ci sono degli Oryx (simbolo della Namibia) meravigliosi… è ora di andare a dormire.

Ci svegliamo e godiamo di un alba incredibile mentre dall’altro lato è ancora buio.

Facciamo colazione e ci dirigiamo verso l’ingresso del parco.

Parco di Sossusvlei

Sapevo che avremmo potuto incontrato lunghissime file per l’ingresso al parco se fossimo andati prima del sorgere del sole e visto che non ne avevo assolutamente voglia, ci siamo mossi un pochino più con calma.

Di fatto abbiamo incontrato una fila molto snella, 5 minuti e subito entriamo nel parco.

Ho scritto un articolo dettagliato su come visitare il parco. Puoi trovare tutte le info di Sossusvlei e Sesriem cliccando qui.

Una volta entrati ci rilassiamo, la strada è manutenuta perfettamente, non possiamo superare i 60 km orari e abbiamo ancora circa 80 chilometri di strada da percorrere.

E’ una magia. Riesco ad intravedere dei cerchi magici lungo il tragitto. Non sapevo spiegarmeli in alcun modo; cerchi perfetti che mi sembravano essere stati creati dalla mano geometrica dell’uomo. Li ammiro estasiata senza conoscerne la natura. Scrivo una nota sul mio diario di viaggio per ricordarmi di andare a cercare se ci fosse una spiegazione.

Proseguiamo il nostro percorso e ciò che vediamo è sempre più emozionante. Passiamo davanti alla duna 45 fino ad arrivare a Sossusvlei.

Parcheggiamo l’auto e iniziamo a camminare a piedi per raggiungere dapprima Sossusvlei passando per Narravlei, per poi goderci una discesa straordinaria nella Deadvlei.

Dal momento in cui siamo scesi dall’auto ci abbiamo impiegato all’incirca 2,30 ore in tutto. Il sole era già alto, le temperature molto elevate e la salita molto, molto impegnativa. Una tempesta di sabbia rallentava ulteriormente la nostra salita. Impossibile vedere senza occhiali e impossibile indossare un cappello senza evitare che volasse via.

Questo viaggio on the road della Namibia sta diventando il più indimenticabile della mia vita. La discesa fra tutte è stata la cosa più divertente, ma l’emozione unica te la regala indubbiamente la Deadvlei.

Un paesaggio unico, surreale, affascinante e magnetico. Cammina in questa valle, respira la sua storia millenaria e prendi tutta l’energia che puoi.

E’ un paesaggio di una bellezza senza tempo.

Fotografa ed immagazzina ricordi, non vedrai mai più niente del genere.

I colori e le vibrazioni contribuiscono a rendere tutto così perfetto che faccio fatica a pensare di dover andar via.

L’acqua nel deserto del Sossusvlei

Un piccolo grande consiglio che mi sento di darti è quello di non sottovalutare le temperature. Sei in un deserto e l’acqua che porti con te è l’unica fonte da cui puoi dissetarti.

Io qui ho commesso lo stesso errore che feci nel Parco Nazionale Zion, in America. Sono arrivata quasi ad avere le allucinazioni. Non è uno scherzo. Indubbiamente non sei da solo, la strada non è lunga per tornare alla tua auto, ma credimi o fai la faccia di bronzo e chiedi acqua a qualche viaggiatore che è lì o se non ne porti abbastanza potresti rischiare di stare veramente molto male.

Noi avevamo nello zaino una sola borraccia per due( quella che vedi nella foto sopra).

Ti consiglio di portare almeno 2 litri di acqua a testa se pensi di salire anche le dune. Diverso è se eviti la salita e ti rechi direttamente alla Deadvlei.
In generale durante il tuo viaggio on the road della Namibia non dimenticare mai di provvedere ad una scorta di acqua per eventuali difficoltà. 
Torniamo alla base, ci mettiamo in macchina e percorriamo il parco tornando verso il gate d’ingresso (che poi è lo stesso da cui uscirai).

Ci fermiamo alla Duna 45, al view point e poi andiamo a fare il check in presso il nostro lodge che questa volta si trova 200 mt prima dell’ingresso del parco.

Bellissimo. Ti lascio qualche foto che ho scattato.

Fatto il check in, ci dirigiamo al Sesriem Canyon. Dal nostro lodge sono nemmeno 10 minuti di auto.

Sesriem Canyon

Noi abbiamo già una grande esperienza di Canyon, per cui mi sento di dire che sicuramente questo non sbalordirà quelli che hanno già avuto la fortuna di vederne di altri più imponenti.

Ad ogni modo ha il suo fascino ed il suo perché. I colori al tramonto sono bellissimi, riusciamo ad accodarci ad una guida locale e percorriamo le sue gole per circa un’ora.

Torniamo presso il nostro Lodge per goderci un attimo di meritato relax.

Consiglio a tutti questo Lodge, sicuramente per la sua vicinanza ma anche e soprattutto per l’atmosfera unica che si respira.

I colori sono quelli della terra, quasi tutti i Lodge sono perfettamente contestualizzati e di grande impatto emotivo. Sono curati nei minimi dettagli e la cosa il più delle volte straordinaria è che sono immersi completamente nella natura.

Mi sono ricordata dei cerchi perfetti che ho visto dalla macchina, ed internet svela subito il mio mistero. Quelli che ho osservato per tutto il tempo dal finestrino della mia auto sono i cerchi delle fate. Nel mio viaggio on the road della Namibia scopro di aver visto cose di cui non conoscevo nemmeno l’esistenza. Mi sono follemente e perdutamente innamorata di questa terra straordinaria. 

I fairy circles, sono i famosi cerchi delle fate della Namibia.

Questi, presenti in versione più piccola anche in Australia sono aree a forma di cerchio prive di vegetazione ma circondate da un anello di erba del genere Stipagrostis. Possono variare dai 3 ai 20 metri di diametro, e generalmente sopravvivono per qualche decina di anni. A volte anche per 70 anni.

Ebbene, uno studio internazionale pubblicato su Nature, suggerisce che queste misteriose aree siano il risultato dell’ingegneria delle termiti e delle “leggi” della vegetazione. In altre parole le termiti si nutrono delle radici delle piante che stanno sopra il loro nido. E dove le relative colonie sono costrette a vivere le une accanto le altre, le aree di erba intatta ne simboleggiano i confini tra fazioni. E per spiegare la natura circolare di questi cerchi, gli esperti spiegano che alcune erbe sarebbero in grado di sopraffarne altre, diffondendo le loro lunghe radici, privandole di acqua, e provocando quindi la formazione di chiazze di sabbia asciutta.  Ti lascio l’articolo completo qui.

INFORMAZIONI PRATICHE | Sossusvlei & Sesriem

Dove dormire?

Desert Camp

-Kulala Desert Lodge

Desert Homestead Outpost  

-Campeggio Sesriem

Sesriem Oshana Campeggi

Desert Quiver Camp

-Sossus Dune Lodge

Desert Homestead Lodge

Sossusvlei Lodge

Desert Hills Glamping Camp

Desert Hills Lodge

Neuhof Portion 2 Campeggio

-Campeggio Sossus Oasis

Dead Valley Lodge

  • Quanto costano i tour?

Nel parco ci arrivi con la tua auto autonomamente, per cui gli unici costi che dovrai sostenere sono l’ingresso al parco ed il costo per il piccolo tragitto con lo shuttle dal parcheggio alle dune (se decidi di non arrivare con la tua auto a ridosso di quest’ultime).

Noi l’ingresso con auto per due pax l’abbiamo pagato 10,00 euro (170,00 Dollari Namibiani). Per quanto riguarda lo shuttle non so dirti con esattezza, ma sono pochissimi dollari Namibiani, con molta probabilità l’equivalente di un euro circa a testa.

Se decidi di affidarti ad un transfer condiviso, molto probabilmente dovrai organizzarti con il tuo lodge o camping. Se non ricordo male il costo dovrebbe essere intorno ai 70 euro a persona se la distanza dall’ingresso del parco è importante, diversamente, se alloggi in una struttura abbastanza a ridosso del parco sei sui 45 euro a persona. Ma credimi se ti dico che a meno che tu non sia a corto di benzina o che abbia esaurito tutte le ruote di scorta, non vale assolutamente la pena pagare per un safari in questa parte della Namibia.

  • Perché andare a Sossusvlei?

    Perché è in assoluto il posto più emozionante di tutta la Namibia.

  • Quanto tempo dedicare a Sossusvlei?

    Ti consiglio di soggiornare al massimo 2 notti. Organizza bene tutti i tuoi spostamenti e prevedi con precisione l’orario di arrivo e di partenza. Non dimenticare gli orari di apertura e di chiusura del parco.

 GIORNO 12  | Kalahari Desert

Sossusvlei – Kalahari Desert: 4 ore di auto

Questa è la nostra ultima destinazione prima di rientrare a Windhoek. Il nostro viaggio on the road della Namibia sta per terminare ed io ho già un magone assurdo. Ma cerco di vivermi al massimo gli ultimi due giorni. 

Ho deciso di comporre il mio viaggio in senso antiorario (insolito rispetto alla scelta più comune che invece predilige il senso orario, tralasciando il parco Etosha come ciliegina sulla torta).

In realtà, ho scelto di fare in questo modo, per conservare in ultimo Sussusvlei e la terra rossa del deserto del Kalahari. Nulla ti vieta di percorrere lo stesso mio itinerario in senso orario o di aggiungere e/o modificare le destinazioni di questo viaggio in ring.

Quindi per me questo era un momento tanto atteso, la parte più rilassante del viaggio. Qui vedremo animali che abbiamo già visto all’Etosha. Ovviamente in questa zona non ci sono i predatori ed i safari hanno un sapore diverso.

Mentre in tutti gli altri ero emozionata dal brivido che avrei potuto provare nello scovare un predatore, qui è il mio momento di connessione più totale con la natura.

Nessuna smania, ho già visto tutto quello che c’era da vedere… il mio obiettivo era godermela!

La strada per il Kalahari Desert è in parte discreta ed in parte ottima.

La nostra destinazione era l’Anib Lodge.

Dal cancello di ingresso al Lodge ci attende un piccolo tratto di strada sterrata e l’emozione è incredibile.

E’ rossa come l’avevo immaginata. Rossa da penetrare nei ricordi. Non dimenticherò mai più il colore straordinario di quella terra. Diverso, diversissimo da tutto il resto della Namibia. Per questo motivo ho voluto conservare questo piccolo gioiello per ultimo.

Abbiamo viaggiato per 13 giorni tra terra sterrata bianca e deserti aridi e sabbiosi dal color giallastro, con sfumature dall’ocra, al verde e all’oro. Volevo a questo punto lasciare la Namibia con il colore rosso della terra e con tutte le sfumature che il tramonto poteva regalarle.

Cosa abbiamo fatto nel Kalahari?

Ci siamo rilassati, abbiamo fatto un safari magnifico di quasi 4 ore al tramonto. Abbiamo visto tutte le sfumature che ha creato il sole sulla sabbia del deserto sino a rientrare con il buio rotto solo dai fari della jeep.

Abbiamo incontrato svariati animali (che avevamo già visto nei nostri precedenti safari) e ci siamo riempiti gli occhi di tutto quello che questa giornata aveva deciso di regalarci. Inutile dire che io sono venuta sin qui per la terra ed il suo colore incredibile. Sono rimasta più che soddisfatta. Adesso posso anche lasciare tutto questo per dirigermi verso Windhoek.

Rientriamo nel lodge per ora di cena e ci godiamo i canti di questo popolo meraviglioso attorno ad un fuoco magico.

La magia più pura… qui ho respirato un’aria incredibile. Adesso posso concludere il mio viaggio in questa terra straordinaria.

Restiamo fino a notte fonda ad osservare tutti gli animali aggirarsi liberamente all’interno del nostro lodge, mentre siamo seduti comodamente attorno al nostro fuoco guardando milioni di stelle, infondo il viaggio on the road della Namibia è soprattutto questo.

Unico neo sono state le zanzare che fino a quel giorno non avevamo mai incontrato. Non c’è il rischio malaria ad agosto in questa parte della Namibia ma credimi se ti dico che il numero di zanzare trovate in camera era davvero impressionante.

Detto ciò questa parte della Namibia è incantevole!

Se vuoi conoscere tutto ciò che puoi fare nel deserto del Kalahari clicca qui.

 INFORMAZIONI PRATICHE | Kalahari Desert

  • Dove dormire?

Kalahari Anib Lodge; Bagatelle Kalahari Game Ranch; Kalahari Anib Campsite

  • Quanto costano i tour?

Noi abbiamo scelto di fare un safari in Jeep condivisa con altre 8 persone e il costo è stato di circa 40 euro a testa se non ricordo male.

Ci sono altri due percorsi da fare, uno a piedi che è essenzialmente gratuito ed un altro invece noleggiando le bike (di questo non conosco il prezzo).

  • Perché andare nel Kalahari Desert?

    Per il suo deserto rosso meraviglioso!

  • Quante notti trascorrere nel deserto del Kalahari?

    Ti consiglio di arrivare qui per ora di pranzo e di prendere parte ad un safari (con partenza entro le 15.00 se non erro). Se riesci a fare ciò e a godere del tramonto, puoi soggiornare qui anche una sola notte. Se non riesci ad arrivare per tempo puoi programmare un safari per l’alba dell’indomani o soggiornare al massimo 2.

GIORNO 13  | Kalahari Desert – Windhoek

Kalahari Desert – Windhoek: 2 ore e 40 minuti di auto

Namibia on the road

Dedichiamo tutta la mattinata a rilassarci nel nostro lodge facendo una piccola passeggiata a piedi nel Gondwana Kalahari Park.

Facciamo un’abbondante colazione e ci fermiamo in piscina ad osservare tutti gli animali che sono tenti ad abbeverarsi intorno alla pozza a pochi metri da noi.

Lasciamo che il sole ci coccoli un po’, ci facciamo preparare una ricca colazione da consumare per pranzo nella nostra auto e lasciamo il Kalahari intorno alle 12,30.

Il rientro a Windhoek

La strada che dall’Anib Lodge conduce a Windhoek, ci riporta alla civiltà. Una strada asfaltata che attraversa però paesaggi incredibili. Il nostro viaggio on the road della Namibia sta per concludersi.

Una volta arrivati a Windhoek, decidiamo di fare una sosta presso il nostro hotel. Scarichiamo la nostra macchina e facciamo uno snack nel ristorante del lodge. Anche questo hotel è molto carino: l’AREBBUSCH TRAVEL LODGE.

E’ super centrale, di fronte ad un distributore di benzina e a pochi passi da un grande centro commerciale.

Consegnamo la nostra auto; il nostro viaggio in Namibia on the road è terminato. La nostra macchina è stata la nostra casa per due settimane e devo dire che inizia a salirmi un gran magone. La proprietaria, davvero squisita, ci accoglie con un sorriso incredibile (forse contenta di rivedere la sua auto integra) e ci rimborsa immediatamente del costo che abbiamo sostenuto per acquistare la ruota, dopodiché ci riaccompagna molto gentilmente all’hotel.

Abbiamo ancora qualche ora a disposizione e decidiamo di allenarci in una palestra a pochi passi dal nostro lodge. Torniamo per fare le valigie. Ci aspettano altri 12 giorni di viaggio alle Seychelles e dei lunghissimi voli.

Ci sistemiamo un attimo e torniamo a cena nel meraviglioso ristorante dove abbiamo cenato la prima notte: Joe’s Beerhouse.

Mi immergo completamente ancora una volta in questa atmosfera incredibile e ne approfitto per mangiare il mio ultimo (per il momento) pasto Namibiano a base di carne.

Inutile dirti che non sono riuscita a chiudere occhio tale era la commozione.

  • 3.180 km di strade sterrate in self drive
  • 400 km di game drive di cui uno notturno
  • 10 km da paura in un off road in solitaria per avvistare i leoni
  • 1 sola ruota bucata
  • 2 camping da paura, di cui una notte in tenda sulla nostra auto
  • Ed emozioni che non riesco a quantificare.

Possono interessarti anche:

Cosa vedere nel Damaraland;

Come organizzare un safari nel parco Etosha;

Cosa vedere nel deserto del Kalahari;

Deserto del Namib;

Swakopmund e l’Oceano Atlantico

Dove prenotare l’auto in Namibia:

Ti allego tutti i link da cui puoi prenotare la macchina per il tuo viaggio on the road della Namibia.

Conclusioni

Grazie per aver letto il mio articolo “Namibia on the road”, che ti confesso aver impiegato 15 giorni per scriverlo.

Grazie per essere arrivato sin qui e per i sogni che già so starai facendo ad occhi aperti.

I contenuti che ti ho “regalato” all’interno di questo post sono solamente una piccola parte di quello che troverai nelle mie piccole e preziosissime guide.

Ho fatto per te il lavoro più sporco.

Il mio è un lavoro di ricerca minuziosa, di conoscenza, di esperienza e di grande passione.
Mi informo attraverso siti internazionali, compro e divoro libri, trascorro intere giornate a leggere le guide più conosciute e le comparo con le guide locali.

Elaboro itinerari interessanti ed insoliti.
Sono costantemente aggiornata su tutto quello che accade nel mondo, partendo dalla situazione sanitaria, per terminare con la ricerca di location wild o super cool.

Ti ho dato un assaggio di quello che puoi ottenere leggendo i miei consigli.

PS: 

sarei davvero felice se tu lasciassi un commento con qualche feedback qui sotto il post. 
In questo modo tu, insieme ai viaggiatori più esperti, potreste scambiarvi opinioni e tips.

Se ti ha soddisfatto ciò che ho scritto e se trovi i miei contenuti, contenuti di valore, puoi spendere un attimo del tuo tempo per interagire con me. Per me è fonte di grande soddisfazione!

FALLO ORA

Se vuoi ricevere i migliori consigli di viaggio e lasciarti ispirare con suggerimenti, guide e informazioni esclusive, iscriviti gratuitamente alla mia newsletter.

Booking.com

Previous articleLe 12 cose imperdibili di Rio de Janeiro
Next articleCosa vedere nel Damaraland: 8 cose imperdibili tra natura e animali
A chi non piacerebbe riempire di piccoli timbri tutte le pagine di quel documento chiamato passaporto! Ho iniziato così, seguendo la mia anima che non conosce confini. Perchè è quello che più mi fa sentire viva, che più mi emoziona. Più che viaggiare è scoprire... si viaggia anche a pochi passi da casa...si viaggia ogni volta in cui la sete della scoperta è più forte della solitudine della routine. Il viaggio inizia nel momento in cui lo immagini, ti scava dentro nel momento in cui lo organizzi, lo vivi nel momento in cui pensi a cosa mettere in valigia. Il viaggio ti cambia nel momento in cui fai il primo passo verso una nuova meta. Ti stravolge mentre percorri la strada e consumi le scarpe. Lo rivivi un milione di volte quando lo racconti, quando lo ricordi, quando rivedi una foto, quando lo consigli. E' così che io viaggio ogni giorno. Immagina che quello che hai sempre creduto lontano e impossibile adesso diventa possibile. Chi sei? Perchè lo fai? Se lo hai immaginato puoi farlo. Quelle terre così lontane, quei colori, quegli odori ti appartengono già, devi solo ritornare alle origini, alla natura. Abbandona il meccanismo del consumismo, lascia agli altri il superfluo, il bene più prezioso che puoi regalarti è arricchire la tua anima, regalarti ricordi, momenti. Credi che sia troppo oneroso? può darsi. Dipende dalle priorità e da come organizzi il tutto. Sono Natascia Fois e sono una viaggiatrice. Organizzo sogni, li cucio addosso. Sono una sarta dell'anima. Viaggiatori, facciamo le valigie, consumiamo scarpe e lasciamo impronte indelebili nelle nostre menti, creiamo ricordi da raccontare.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here